Attualità L'educazione finanziaria con l'attualità: le polizze vita e la previdenza
Mercoledì 30 Giu, 2021

L'educazione finanziaria con l'attualità: le polizze vita e la previdenza

Redazione
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a cura di Costantino Formica, Professore straordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l'Università Telematica Pegaso

  • In generale, l’assicurazione permette di fronteggiare i bisogni economici conseguenti al manifestarsi di un evento.
  • L’assicurazione si basa sul principio mutualistico, in relazione al quale gli eventi negativi /i rischi che provocano la perdita di una situazione goduta o l’insorgere di un nuovo bisogno colpiscono solo alcuni dei soggetti appartenenti a una determinata collettività. Pertanto il costo complessivo degli accadimenti negativi viene ripartito tra tutti i partecipanti alla collettività stessa. Nel comparto vita, alcuni contratti di assicurazione sono assimilabili alle polizze danni, nel senso che la prestazione dell’impresa di assicurazione è aleatoria, cioè è dovuta solo se si manifesta il rischio assicurato. Altri contratti, tipicamente le polizze a contenuto di risparmio, sotto il profilo funzionale sono più simili ai piani di investimento di natura finanziaria proposti da altri intermediari (per es. i piani di accumulo nei fondi comuni di investimento): esse prevedono infatti la costituzione graduale di un capitale e il pagamento dello stesso, in un’unica soluzione o in forma di rendita, a una scadenza prestabilita o in caso di morte.

I tre pilastri della previdenza

La previdenza sociale costituisce uno dei principali obiettivi degli Stati moderni e consiste nella tutela dei lavoratori che hanno smesso di lavorare per motivi di età o sono temporaneamente o permanentemente incapaci di farlo (per malattie, infortuni, maternità). Al ricorrere di queste condizioni i lavoratori hanno diritto a ricevere una rendita, cioè una somma di denaro mensile; a chi smette di lavorare dopo aver raggiunto l’età minima o a che si trovi in una situazione di incapacità al lavoro viene pagata la pensione, cioè una rendita vitalizia. Per poter beneficiare della previdenza sociale i lavoratori debbono pagare mensilmente una somma di denaro che viene trattenuta dal loro stipendio (contributi previdenziali), cui si aggiungono i contributi versati dal datore di lavoro. Il versamento dei contributi è obbligatorio.

- La pensione obbligatoria (cioè derivante dal pagamento dei contributi obbligatori per legge) costituisceil primo pilastro della previdenza.- I fondi pensione costituiscono il secondo pilastro della previdenza e sono istituiti da banche, assicurazioni, SGR e SIM; possono essere chiusi o aperti. Ai fondi chiusi possono iscriversi solo i lavoratori che appartengono a una determinata categoria (dipendenti di una particolare azienda, che svolgono un determinato tipo di lavoro o residenti in una particolare Regione); ai fondi aperti, invece, può iscriversi chiunque.- I PIP costituiscono il terzo pilastro della previdenza e si realizzano mediante polizze assicurative (contratti di assicurazione sulla vita a scopo previdenziale).

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