Attualità Eventi perturbatori a seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19
Sabato 22 Mag, 2021

Eventi perturbatori a seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19

Redazione
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COFFEE TIME LECTURES” è una rubrica curata dal Prof. Andrea Quintiliani, Professore straordinario di Economia degli Intermediari Finanziari, che raccoglie alcune riflessioni sui temi di Economia e di Finanza aziendale all’epoca del Covid-19.

Un piano che esclude gli eventi perturbatori si rivela inutile e anacronistico prima ancora di essere concepito. Oggi abbiamo maggiore contezza sul fatto che il Covid-19 si sia rivelato un cigno nero, ma è bene precisare che nell’ottica del piano d’azienda è un cigno nero ad impatto esponenziale. Pertanto, il pianificatore è chiamato a configurare scenari in grado di cogliere elementi di disturbo quali, ad esempio, i potenziali eventi perturbatori. Alcuni di questi eventi potrebbero originare proprio dal Covid-19.

Per chiarezza, è noto che la prima influenza spagnola del 1918, sebbene altamente contagiosa, mostrava un tasso di letalità del 0,1% tra le persone infette, al pari di una normale influenza; in seguito, siamo nell’estate del 1918, il tasso si attestò al 5%, così palesando la gravosità dell’evento epidemico, 50 volte più letale della normale influenza. Ai giorni nostri, come per la spagnola, nessun epidemiologo può esprimersi su quale potrà essere l’evoluzione futura del Covid-19 e del suo tasso di letalità; ne consegue che la direzione aziendale è chiamata a interrogarsi sui comportamenti da adottare nell’ipotesi di scenari peggiorativi/pessimistici.

Tra gli altri eventi perturbatori conseguenti al Coronavirus, non marginali si rivelano i conflitti politici che, a loro volta, potrebbero innescare crisi istituzionali, disordini sociali, spaccature geopolitiche, etc. Pertanto, i gestori d’azienda sono chiamati a formulare ipotesi circa le probabilità di accadimento di questi eventi perturbatori e il loro impatto in sede di configurazione degli scenari. È bene precisare che potrebbero esservi eventi perturbatori non direttamente collegabili al Covid-19.

Ad esempio, l’inizio del 2020 ha visto l’Africa Orientale invasa da sciami famelici e devastanti di locuste; tale fenomeno è da imputarsi alle piogge, insolitamente intense a causa dei cambiamenti climatici. Questi voraci parassiti hanno distrutto interi raccolti e messo a repentaglio la sicurezza alimentare di Paesi come l’Etiopia, il Kenya, la Somalia e altri Paesi del Corno d’Africa. Pur non essendoci un nesso di causalità diretta con il Covid-19, appare evidente come l’evento pandemico abbia ulteriormente esacerbato l’emergenza locuste; in effetti, le chiusure, il distanziamento sociale, le restrizioni di movimento, le interruzioni del transito nelle catene di approvvigionamento, hanno contribuito a svilire le azioni di contrasto e di controllo delle locuste. Inoltre, i Paesi ricchi, in quanto impegnati a fronteggiare l’emergenza Covid-19, si sono trovati impossibilitati a fornire quegli aiuti umanitari che solitamente si garantiscono in situazioni di normalità.

Commenti
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Martedì 25 Mag, 2021 Alessia

Le aziende devono essere realiste,analizzare i dati riguardanti l’ambiente interno aziendale e quello esterno,considerando i vari fattori di rischio e programmare anche in base agli eventi sfavorevoli o comunque che possono causare un problema all’economia aziendale

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Sabato 05 Giu, 2021 Luisa

I manager devono riconoscere e rispondere a tutti i fattori che influenzano le loro organizzazioni. Navigare negli ambienti lavorativi caotici di oggi è come cercare di condurre una piccola barca a riva mentre si è all’interno di un uragano. Proprio come questa piccola nave, le organizzazioni odierne ed i loro manager si trovano ad affrontare una quantità significativa di fattori che richiedono una risposta immediata. Le forze che guidano questo cambiamento nel business sono noti come fattori ambientali interni ed esterni. L’ambiente interno di un’organizzazione fa riferimento a eventi, fattori, persone, sistemi, strutture e condizioni all’interno dell’organizzazione che sono generalmente sotto il diretto controllo dell’azienda. L’ambiente esterno è composto da quei fattori che si verificano all’esterno dell’azienda ma che causano cambiamenti interni alla stessa e sono, per la maggior parte, al di fuori del controllo aziendale. I clienti, la concorrenza, l’economia, la tecnologia, le condizioni politiche e sociali e le risorse sono fattori esterni comuni che influenzano l’organizzazione. Anche se l’ambiente esterno si verifica al di fuori di un’organizzazione, può avere un’influenza significativa sulle sue operazioni correnti, sulla crescita e sulla sostenibilità a lungo termine. Ignorare le forze esterne può essere un errore dannoso per i manager. In quanto tale, è imperativo che i manager continuino a monitorare e ad adattarsi all’ambiente esterno. La chiave è lavorare per apportare modifiche proattive piuttosto che dover adottare un approccio reattivo e risolvere problemi piuttosto che prevenirli.

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