Martedì 11 Mag, 2021

Biden, la sfida più grande

Elio Pariota
Elio Pariota
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100 milioni di vaccini nei primi 100 giorni. Cioè entro il prossimo 30 aprile. La promessa del neo presidente Joe Biden nei confronti del suo popolo è partita. La posta in gioco è altissima. Perché l’America - martoriata dal Covid (400 mila morti e oltre 24milioni di contagi), umiliata dal recente assalto al Capitol Hill, guardata con malcelato sospetto dai suoi tradizionali alleati - ha urgente bisogno di voltare pagina.

Liberandosi dai tratti più ruvidi e arroganti del trumpismo; recuperando l’unità smarrita sul piano interno, nonché il prestigio e la credibilità su quello internazionale. 

Biden è uomo esperto e temprato. Alla Casa Bianca porta in dote 40 anni di esperienza congressuale. Tra 100 giorni sapremo se sui vaccini l’avrà spuntata. Tra 100 giorni sapremo se la avrà vinto la sfida più grande. Il mondo lo osserva. L’America lo attende al varco.

Commenti
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Martedì 11 Mag, 2021 Vincenzo Merlino

Mi permetto di aggiungere un auspicio, non solo per il bene degli americani, ma per il mondo intero, visto il peso geopolitico e socio-economico rappresentato dagli Sati Uniti d'America. Spero che le due figure apparentemente contrapposte del nuovo presidente americano Biden e della sua vice di colore Harris, siano la più bella e moderna manifestazione di una politica inclusiva, "umana" e rappresentativa di tutto il popolo americano. Un po' utopistico, lo so, ma io ci spero. Buona settimana. VM

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Martedì 11 Mag, 2021 Mario Palmiero

Trump è stato in grado di fare più danni al Paese nell’ultimo giorno di presidenza che nell’intero suo mandato. E a fronte di alcuni successi politici ed economici innegabili, ha lasciato un Paese in condizioni peggiori di quelle in cui l’ha trovato perché ne ha strappato il tessuto sociale che è la base di qualsiasi Stato. Duro sarà il lavoro del Presidente Biden - al di là del Covid (ma vi pare, stiamo di parlando di un Paese che ha reso obbligatorie le mascherine solo ora!) - ma credo che questo sia il Presidente giusto per tempi di ricostruzione, che non si attuano a colpi di leggi unidirezionali, ma con un costante e delicato lavoro di riconciliazione. E 40 anni di politica americana sono il migliore dei curriculum.

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