Venerdì 09 Lug, 2021

Boom del risparmio, si attende il consumo

Elio Pariota
Elio Pariota
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Il 2020 è stato l’anno boom del risparmio.I numeri della Banca d’Italia (confermati dall’Associazione bancaria italiana) non lasciano dubbi: durante la pandemia, le famiglie italianehanno messo fieno in cascina per 126 miliardi di euro, di cui 85 finiti sui conti correnti bancari.

Un’enormità rispetto ai circa 48 miliardi risparmiati nel 2019. D’altro canto di cosa ci si meraviglia? Sterilizzati i consumi voluttuari, con lo stop alle cene al ristorante e ai viaggi, il Belpaese si è riscoperto di nuovo formichina prudente.

Adesso, con i fondi del Recovery Plan e le stime sulla crescita del PIL (+5%), le cose potrebbero cambiare. Vedremo se quest’anno saremo capaci di mettere il turbo alla spesa. Perché senza consumi l’economia non funziona.

Commenti
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Venerdì 09 Lug, 2021 Mario Palmiero

Sì, dovrebbero cambiare, ma il cambio di passo non credo che si rivelerà così automatico. Se è vero che la propensione al risparmio di quest’ultimo anno certamente è stata determinata (anche) dall’impossibilità materiale di poter spendere soldi perché - appunto - la chiusura obbligata delle attività ne ha frenato l’utilizzo, credo sia altrettanto vero che adesso che pare ci si stia avviando verso una normalizzazione delle cose, il trauma economico vissuto da molte famiglie segni ancora un timore psicologico per l’immediato futuro e, quindi, determini comportamenti di prudenza che si traducono in una nuova propensione al risparmio. Ne è un esempio il mercato dell’auto, ancora fermo nonostante le rassicurazioni sulla ripresa e le numerose offerte delle case che stanno facendo di tutto per invogliare il consumatore e agevolare l’acquisto. Il pensiero comune è ancora “mah, in fondo la mia macchina va ancora bene, me la tengo un altro po’ e poi vedo…”. E così per le spese importanti, dalla casa all’arredamento, all’abbigliamento o all’oggettistica comune e di lusso. Sono convinto che la ripresa ci sarà, ma sono altrettanto convinto che sarà molto lenta; e più ancora che un’iniezione di soldi, ci vorrebbe un’iniezione di fiducia nel futuro.

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Domenica 11 Lug, 2021 Vincenzo Merlino

Il fattore ancora più anomalo è che seppur il reddito degli italiani sia sceso nel 2020 di circa 90 miliardi di euro, i consumi abbiano subito una caduta incredibilmente più ampia e mai registrata dal secondo dopoguerra ad oggi. Il sentiment delle famiglie per le incertezze e i timori innescati dalla pandemia, la contrazione dell'offerta con ripercussioni sull'inflazione, comunque temperata dai sostegni dello stato, l'impossibilità di spendere dovuta ai vari lock-down, hanno portato a questa condizione macroeconomica che, se non sarà invertita, non lascia presagire nulla di buono per l'economia italiana. La storia economica ci insegna che dopo le grandi recessioni e/o depressioni economiche si materializza una grande ripresa. Speriamo sia così anche questa volta. Buona settimana. VM

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