Giovedì 22 Apr, 2021

Lockdown e culle vuote

Elio Pariota
Elio Pariota
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Siamo sinceri: nella lunga stagione del Covid si pensava che le giovani coppie ne avrebbero approfittato per fare follie sotto le lenzuola; invertendo la rotta della denatalità che affligge da anni i Paesi industrializzati.

Non è stato così. In Italia alla caduta dei matrimoni (-50% nell’ultimo anno) si è aggiunto il calo delle nascite pari al 21,6% a fine 2020. 

Certo, siamo in buona compagnia. Spagnoli a -20%, Francesi a -13%. Pochi nascituri e molti anziani anche nel Regno Unito e negli States.

Altro che storie; nei ripetuti lockdown le preoccupazioni sono state decisamente più forti degli appetiti sessuali. E la voglia di mettere al mondo una prole da tirar su non si sa come, è stata relegata a poco più di un’idea.

Il grave squilibrio della piramide demografica che accomuna le economie post-industriali esige una rivisitazione delle politiche europee verso le famiglie con figli. 

La dotazione di fondi prevista dal Next Generation Eu è un'opportunità da non sprecare.

Commenti
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Giovedì 22 Apr, 2021 Mario Palmiero

Il lockdown c’entra poco anzi peggio, se c’entra, è solo come fattore negativo. Il problema non è trovare il tempo per farli, i figli; il problema è trovare le risorse per garantire loro un futuro sereno e di benessere. La pandemia ha rappresentato uno shock di incertezza sconosciuto dalla fine della seconda guerra mondiale. Molte delle consuetudini nella vita famigliare, sociale ed economica si sono interrotte, e i tempi per un ritorno alla normalità sono quanto mai incerti. Ma questa situazione di accresciuta incertezza non dipende soltanto da fattori economici contingenti come la perdita del lavoro e le diverse restrizioni sociali, ma anche dai futuri scenari della pandemia che rimangono di difficile previsione. La diffusa incertezza rispetto al futuro - amplificata ogni giorno dai media - è verosimilmente un fattore decisivo nelle scelte di vita famigliari. Allora dice bene Direttore; non sprechiamo l’occasione del Next Generation Eu!

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Giovedì 22 Apr, 2021 Vincenzo Merlino

D'accordissimo col Direttore e con l'amico Palmiero. Il futuro di uno Stato non può far meno dei giovani e per questo, lo Stato stesso, dovrebbe dispiegare tutte le sue forze e risorse possibili per la promozione di politiche sociali di protezione e di incentivazione, al fine di governare un sano fenomeno demografico che, storicamente, assieme ad altri fattori come le materie prime, la stabilità politica, il progresso tecnologico, et al, si è rilevato la pietra angolare per la crescita e per la lotta alla disoccupazione degli Stati. Buona settimana. VM

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