Giovedì 22 Apr, 2021

Rotto l'ascensore sociale, borghesia in crisi

Elio Pariota
Elio Pariota
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C’era una volta la borghesia, quell’ampia costellazione sociale costituita da impiegati, insegnanti, professionisti, dirigenti pubblici e privati, militari, commercianti e così via.

Una classe media razionale e fiduciosa nel perseguimento delle proprie finalità; tradizionalista, perbenista e moderatamente solidale, oltre che politicamente eterogenea.

Un ceto che – secondo un’indagine BVA DOXA per conto del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo - appena nel 2019 registrava l’ulteriore ingresso di circa 1,3 milioni di famiglie, a riprova di una ritrovata vitalità dopo la battuta d’arresto del triennio precedente.

Poi il Covid ha resettato tutto: prima della pandemia il ceto medio costituiva il 40% della popolazione, ora è crollato al 27%.

Quell’ascensore sociale che aveva permesso a tanti di diventare classe di mezzo e di aspirare ad un benessere stabile, si è rotto.

Lasciando a piedi un’umanità borghese in crisi d’identità, ormai sempre più debole, smarrita e indifesa.

Commenti
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Giovedì 22 Apr, 2021 Vincenzo Merlino

Dal mio punto di vista uno sviluppo veramente valido sarebbe quello che si occupa anche della stabilità sociale, in quanto la crescita economica non si tramuta automaticamente in miglioramento del tenore di vita e in benefici per tutti, ma anzi, e purtroppo, in questi ultimi decenni avidi calcoli macroeconomici, accordi commerciali analiticamente iniqui, una direi squinternata ossessione di tenere sempre e a prescindere dagli altri indicatori macroeconomici l’inflazione, a discapito ad esempio dell’occupazione, per favorire gli investimenti che non sempre però hanno prodotto occupazione e nemmeno si sono tramutati in una più perequata distribuzione della ricchezza generata, nonché la sempre più vigorosa finaziarizzazione dell’economia e correlati impulsi speculativi, hanno creato, è sotto gli occhi di tutti, forti diseguaglianze sociali tra popoli di Paesi diversi, ma anche tra gli stessi concittadini degli Stati, anche di quelli più avanzati, con la progressiva scomparsa del c.d. ceto medio e il dilagare della povertà. La pandemia non ha fatto altro che mettere a nudo e ad acuire questo “mondo malato”. E, ahimè, temo non sia ancora finita. Buona serata e buona domenica. VM

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