Attualità Didattica d'eccellenza, il commento di Alessandro Caputo
Lunedì 07 Sett, 2020

Didattica d'eccellenza, il commento di Alessandro Caputo

Redazione
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"Didattica d'eccellenza" è una rubrica ideata dal Prof. Costantino Formica, Professore straordinario di Economia degli Intermediari Finanziari, che promuove esercitazioni pre-tesi sulle competenze trasversali.
I nostri studenti, dopo aver scelto un articolo di giornale, hanno realizzato un elaborato scritto con le loro considerazioni.

Non evitare il mercato azionario

a cura di Alessandro Caputo

La scelta su come gestire i propri risparmi è spesso una decisione difficile per le famiglie italiane, in quanto il settore finanziario offre diversi scenari possibili per investire liquidità a disposizione sui depositi bancari, ma non tutti sono di facile approccio.
Analizzando i dati raccolti su diversi siti di area finanza come wallstreetitalia.com e il sole24ore.it, la maggior parte delle attività finanziarie delle famiglie italiane si riduce a possedere dei semplici conti correnti o depositi bancari, per accreditare lo stipendio e gestire le spese quotidiane. Tali depositi nel tempo si rivelano non solo infruttiferi ma anche costosi. La ricchezza e i guadagni, non si generano soltanto con l’accantonamento della retribuzione del lavoro svolto, ma anche facendo fruttare i risparmi messi da parte investendoli in borsa. Il semplice deposito in conto della liquidità restituisce un saldo finale al 31/12, che andrebbe letto accompagnato da un grande asterisco, poiché tali strumenti finanziari sono soggetti a diverse spese fisse, come canoni mensili e imposte di bollo che vanno a “mangiare” la liquidità finale.

Si potrebbe optare per il buon vecchio metodo del “metto i soldi sotto al materasso”, ma nemmeno questa è la giusta soluzione, poiché esiste un fenomeno in economia chiamato inflazione, che seppur bassa, è il nemico numero uno della moneta di uno Stato. Un capitale conservato in cassaforte oggi si andrebbe a erodere nel tempo, subendo una svalutazione del potere d’acquisto, poiché con l’inflazione si ha l'aumento del livello medio dei prezzi di beni e servizi in un dato periodo di tempo.
Ma se allo stesso orizzonte temporale paragoniamo un investimento, il mercato azionario nel lungo periodo può produrre dei guadagni interessanti andando ad incrementare il nostro capitale iniziale.
La propensione delle famiglie italiane nell’investire nel mercato azionario è bassa, un po' per via della scarsa conoscenza della materia, ma soprattutto perché si è scoraggiati dai rischi derivanti dalla volatilità delle azioni e dalla possibile perdita di buona parte del capitale inizialmente investito.

La preoccupazione maggiore per le famiglie italiane è di non arrivare a fine mese, di non riuscire a far fronte alle spese impreviste, ma soprattutto di non avere un adeguata pensione, che dia loro la possibilità di mantenere lo stesso stile di vita.
Come evidenza la coordinatrice della Consob Nadia Linciano: […]“la maggior parte degli italiani risparmia per motivi precauzionali perché c’è una scarsa attitudine alla pianificazione” […]. Evitare il mercato azionario solo per la paura dei rischi che ne potrebbero conseguire non è la giusta strada da seguire. Occorre, invece, optare per un’educazione finanziaria generalizzata su tutti gli strumenti che il mercato mette a disposizione, interessarsi alla materia e, per chi possibile, studiare le basi della finanza, ma soprattutto farsi assistere da un consulente esperto che possa aiutare a creare un portafoglio adeguato alle proprie esigenze, smarcare i dubbi, ma non sostituirsi alle scelte finali dell’investitore.

Il mercato azionario spaventa le famiglie italiane, in quanto è soggetto ai periodi crisi che l’economia negli anni può incontrare. Come ad esempio l’ultima che stiamo vivendo dovuta alla pandemia del COVID19. Quali famiglie vorrebbero rinunciare ai propri risparmi mentre la gente muore e i telegiornali non fanno altro che bombardarci di cattive notizie? Perché mai dovrebbero investire in azioni altamente volatili e soggette al setiment del momento e alla paura degli investitori? Resta il fatto che anche durante uno scenario del genere il mercato azionario resta tra le classi di attività storiche più remunerative, questo proprio perché i mercati sono soggetti a ad una ciclicità continua e la storia lo conferma. A periodi di crisi e regressione si sono susseguiti periodi di ripresa e espansione. La capacità dell’individuo di muoversi in queste fasi dell’economia, di compiere determinate scelte d’investimento, viene definita con il termine finanza comportamentale, proprio perché legata alla psicologia cognitiva degli investitori e come le loro scelte si riflettono sul mercato azionario. La scelta migliore tra non investire nulla e scegliere su quali strumenti finanziari puntare il proprio capitale si dovrebbe riassumere in una sola parola. Diversificazione.

Con la diversificazione del proprio portafoglio titoli, le famiglie italiane hanno la possibilità di investire in più strumenti finanziari sia diversi tra loro sia dello stesso settore, con l’obbiettivo finale di ridurre il rischio o finanche azzerare le perdite, compensando l’andamento di un titolo negativo che tende al ribasso, con le performance di un titolo positivo con un trend al rialzo. Come detto la diversificazione può avvenire tra diversi strumenti finanziari, e quindi avere in portafoglio Azioni, Obbligazioni, Fondi, Certificati o Derivati, ma anche all’interno dello stesso settore.  Per diversificare nel mercato azionario, ad esempio, possiamo osservare il periodo attuale di pandemia che ci ha interessati da febbraio.
Chi ha investito unicamente nelle società petrolifere, ha visto un forte ribasso dei prezzi, e il controvalore del titolo in portafoglio perdere quasi il 50%, questo causato dalla poca mobilità dei mezzi di trasporto, dovuta al lockdown e dalla conseguente diminuzione di richiesta della benzina. A differenza chi nel proprio portafoglio ha scelto di investire anche in società che producono energie alternative, o impegnate nella produzione di mezzi di trasposto elettrici ha visto un aumento considerevole del valore delle azioni, andando a compensare la perdita delle prime con il guadagno di quest’ultime riducendo così a tutti gli effetti il rischio.

Quindi diversificazione a parte, con la quale si cerca di ridurre il rischio, non c’è una regola scritta per guadagnare nel mercato azionario, né tanto meno vale la regola compro questa azione che mi ha consigliato un amico con la quale è riuscito a fare i soldi.
Condivido e sposo, invece, il pensiero di Lauren Anastasio un pianificatore finanziario basato a New York esso afferma che per avere successo negli investimenti è più spesso una questione di sangue freddo, che di intelligenza, proprio perché, sono le nostre scelte a determinare l’andamento dei mercati e i conseguenti risultati.

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