Venerdì 17 Lug, 2020

Che Italia sarà

Elio Pariota
Elio Pariota
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Una tassazione al 7% sulle pensioni straniere.
Se la proposta di legge del governo di Atene avrà successo, anche la Grecia – dopo il Portogallo - si candida quale nuovo Eldorado della terza età.
Le sirene greche saranno musica per le orecchie di tanti pensionati italiani (tremila quelli che negli anni scorsi avevano già traslocato in terra portoghese) attratti dalla invitante prospettiva.
Il nostro Paese ha una popolazione ininterrottamente in calo da cinque anni e parzialmente reintegrata nel 2019 da circa un quinto delle nascite da parte di madre straniera.
Dunque, culle vuote da un lato e pensionati che vanno all’estero dall’altro. In mezzo c’è una giovane generazione – neppure tanto popolosa - che va a studiare in altri Paesi con l’intento di restarci.
Che ne sarà dell'Italia tra qualche decennio? La politica batta un colpo.
Perché con 2500 miliardi di euro di debito pubblico sul groppone e un declino demografico inarrestabile, l’ostentare ottimismo assomiglia sempre più ad una disinvolta acrobazia.

Commenti
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Domenica 19 Lug, 2020 Vincenzo Merlino

La voglio mettere sul faceto: siccome com'è noto, in Italia le tasse le pagano in pochi, nel caso di specie il 12% dei cittadini - lavoratori dipendenti e pensionati che sostengono circa il 60% del gettito IRPEF - ed è altrettanto notoriamente e storicamente vero che questo sistema va a vantaggio dei soliti furbi che, seppur non paghino le tasse, usufruiscono comunque del welfare pubblico, lo Stato non permetterà mai che una delle due parti contributive si dissolva così facilmente, poiché dovrebbe agire in modo impopolare facendo, finalmente, pagare le tasse a tutti: furbi compresi. Buona domenica. VM

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Domenica 19 Lug, 2020 Mario Palmiero

Ormai per come stiamo combinati in Italia se la politica si mettesse a battere un colpo per ogni questione che necessita di un suo intervento, temo che come minimo finirebbe per utilizzare tutti gli strumenti a percussione della filarmonica di Vienna! Riguardo il tema di oggi, anche questo ahimè trova lucida conferma nelle parole del Direttore. Dopo la “fuga dei cervelli”, un numero sempre maggiore di pensionati decide di lasciare il nostro Paese per vivere in serenità con gli assegni versati dall’Inps. L’Italia ormai non è più nemmeno “un Paese per vecchi”; le difficoltà dovute alle pressioni fiscali, l’instabilità politica e l’alto costo della vita rendono difficile poter condurre una vita soddisfacente. Non solo i laureati quindi decidono spesso di andarsene dall’Italia, ma sempre più pensionati scelgono di godere la propria pensione all’estero, pagando meno tasse. Certo dopo una vita in patria, non è facile lasciare le proprie abitudini o gli affetti, ma il costo della vita in crescita e le pensioni nette sempre più basse (inferiori ai 1.000 euro), non permettono spesso di coprire le spese quotidiane, rendendo questa decisione quasi necessaria. E le opportunità non mancano, anche in Europa. Anzi, secondo me, sono proprio queste le più appetibili per gli italiani, se non da un punto di vista economico (altri stati nel Sud America o nell’emisfero orientale fanno meglio), ma sicuramente per la vicinanza al proprio Paese - e quindi agli affetti - e per la sicurezza di risiedere comunque all’interno della Comunità Europea. Dopo Portogallo e Isole Canarie, signore e signori, ecco dunque la Grecia; la “Povera Grecia” sì, ma certo lungimirante. E l’Italia che fa? Come chi non è in grado di migliorare se stesso, demonizza gli altri, e poi ci meravigliamo e ci sentiamo offesi dell’opinione che hanno di noi i cosiddetti Paesi frugali…

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