Venerdì 30 Ott, 2020

Effetto Dunning-Kruger, incompetenti inconsapevoli

Elio Pariota
Elio Pariota
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“È sapiente solo chi sa di non sapere”. Parola di Socrate. Il grande filosofo greco, padre fondatore dell’etica, ci ha insegnato che l’ignoranza - intesa come consapevolezza della non conoscenza – è una leva poderosa per sviluppare l’ardente desiderio di conoscere.
Dalla scomparsa di Socrate (399 a.C.) ad oggi, la propensione degli incompetenti a sopravvalutarsi è diventata la regola.

La società della conoscenza – globalizzata e liquida, nonché alimentata dal megafono della Rete – si nutre di presunti esperti che discettano su tutto con una smisurata sicumera.
Parlano di medicina, di sport, di economia, di astronomia - e chi più ne ha più ne metta - nella convinzione che la propria argomentazione sia di gran lunga superiore a quella degli altri, competenti compreso.
Il dubbio non li sfiora neppure, forti delle loro incrollabili certezze.

E’ il tratto tragicomico dell’effetto Dunning-Kruger (dal nome dei due ricercatori che l’hanno descritto nel 1999), ossia di quel cortocircuito mentale che rende gli incompetenti inconsapevoli di esserlo. A giudicare dalla quantità abnorme di panzane che ascoltiamo quotidianamente, viene il sospetto che questa distorsione cognitiva stia facendo proseliti in misura preoccupante.

Commenti
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Lunedì 02 Nov, 2020 Mario Palmiero

Infatti, Direttore; considerata la quantità abnorme di panzane (che termine elegante che ha usato) che ascoltiamo quotidianamente e soprattutto dai soggetti più improbabili, è innegabile che questo particolare periodo amplifichi e di molto l'effetto Dunning-Kruger. Tra l'altro trovo veramente esilarante - navigando sui vari social - constatare come lo zoccolo duro dei più prolifici "scienziati" sia composto da persone minimamente in grado di mettere due parole assieme senza scrivere mostruosità come "assemblamento", "pultroppo", "locdòun", e senza la benché elementare (nel senso proprio di terza elementare) conoscenza della punteggiatura e dei verbi. Uso degli accenti, della "h" e del congiuntivo proprio non pervenuti. Così come trovo esilarante (per dire, ci sarebbe solo da piangere) vedere come queste stesse persone abbiano un'innata capacità - un dono quasi - di passare in due giorni e con una semplicità estrema dall'essere esperti virologi a navigati tecnici del pallone (questo in genere succede con l'aperura del calciomercato); da politologo a stratega delle relazioni internazionali, a virtuoso della finanza, a ingegnere aerospaziale, a filosofo. Roba che nemmeno il salotto di Maria De Filippi sarebbe in grado di arrivare a tanto. L'ignoranza come volano dell'effetto Dunning-Kruger.

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