L'Editoriale del Direttore Formazione on line, accendiamo i motori
Venerdì 28 Feb, 2020

Formazione on line, accendiamo i motori

Elio Pariota
Elio Pariota
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Il digitale è il vero antidoto alla paralisi delle attività. Coronavirus insegna. L’istruzione poi - ovvero la spina dorsale di un Paese - non può abbassare la saracinesca. Quindi stop alle ipocrisie: si utilizzi la formazione a distanza per raggiungere ogni angolo del villaggio globale. Il web è democratico, flessibile, economico, ubiquo, in una parola “salvifico”.
Proprio così, l’online ci salverà.
· Rigenererà il nostro sistema universitario - ancora troppo ancorato a rigidi schemi di formazione frontale – abbattendo le barriere spazio/temporali
· Renderà più efficienti le imprese offrendo al personale l’opportunità di formazione a domicilio senza sottrazione di ore di lavoro.
· Aiuterà i nostri giovani a perfezionare e a manutenere le competenze durante tutto l’arco della propria vita professionale.
· Contribuirà all’interazione sociale creando una comunità autenticamente multiculturale e multietnica.
· Faciliterà l’adozione di spazi virtuali aperti e idonei a generare una partecipazione attiva da parte del grande pubblico esortandolo alla comprensione dei problemi non banali del nostro tempo. E si potrebbe continuare...
La macchina universitaria ha il compito di trasmettere il sapere su larga scala e senza interruzioni. Il web è il suo carburante. Si accendano subito i motori. Nell’interesse del nostro Paese.

Commenti
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Venerdì 28 Feb, 2020 Vincenzo Merlino

Nulla da aggiungere, sono perfettamente in linea con le riflessioni di questo suo post, Direttore. Buon fine settimana. VM

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Sabato 29 Feb, 2020 emanuele

La formazione universitaria, ma non solo, on line è sicuramente la novità del XX secolo. Sovente mi capito di vedere persone che annuiscono con la testa quando sentono di studenti che negli studi universitari utilizzano il metodo on line. Forse perché queste ultime pensano che uno studio on line è meno formativo rispetto a quello di presenza e di frequenza delle lezioni. A mio parere si tratta di mere congetture... in quanto la formazione è sempre un dato personale; e, come tale dipende dal discente e dal suo modo di relazionarsi con gli studi. Forza con il sapere on line che consente di superare le varie barriere frapposte agli studi a causa di varie problematiche: si pensi al coronavirus.

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Domenica 01 Mar, 2020 Mario Palmiero

In questi giorni si fa un gran parlare di telelavoro e apprendimento a distanza e, di conseguenza, dei nuovi strumenti tecnologici che ne consentono lo svolgimento. Ottimo. Peccato che come sempre ci sia voluta una pandemia - che caratteristica del nostro Paese è muoversi solo quando, come si dice, “ci scappa il morto” - per puntare i riflettori su possibilità che nel resto del mondo rientrano pienamente nell’ordinario. Ma si sa e lo dicono i dati, e tante volte ne abbiamo discusso su queste pagine, su molte cose siamo ancora fanalino di coda in Europa. Va bene, non importa, comunque sia stato ben venga questa presa di coscienza! Attenzione solo a che si comprenda la differenza tra online ed e-lerning, tra la semplice messa a disposizione sulla rete di contenuti didattici e quegli strumenti che supportano una metodologia fatta di reciprocità, dinamismo e partecipazione: si fa presto a dire formazione a distanza, ma come ogni cosa c’è formazione e formazione, come ci sono strumenti e strumenti. Avanti tutta!

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Lunedì 02 Mar, 2020 carmine piscopo

28 febbraio 2020. Siringa al post di Elio Pariota “Formazione on line, accendiamo i motori”. Immagine: due mani su un computer. Caro Direttore, da trentadue anni ci stiamo giocando la splendida sfida dell’inedita frontiera di Internet sul web della fluida e granulare multilinearità, nel presente spaccato epocale antropocenico, con l’assuefazione ai numerosi termini tecnici di upload, inwit, podcast, network, device, soreemshot, up, down, attanti, nauti neuronauti et coetera. Nell’era del GAD (Grande Altro Digitale), solo nel nostro amato Paese, l’assordante silenzio delle istituzioni (ivi compreso il MIUR) non ha voluto accreditare la pari dignità scientifica del virtuale e del “in presenza”. Il nostro Ateneo, però, va a gonfie vele verso la sua altissima meta, sotto la governance di uno spirito illuminato e multiverso quale è Danilo Iervolino.

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