Venerdì 29 Mag, 2020

L'alba di un'Europa politica

Elio Pariota
Elio Pariota
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Se la proposta di Bruxelles avrà successo l’Eurozona ripartirà con un piano da 1850 miliardi di euro:

  • 750 attraverso un Recovery Fund da 500 miliardi di sussidi a fondo perduto (all’Italia ne andrebbero 82) e 250 miliardi di prestiti (all’Italia ne spetterebbero 90) da ripagare tra il 2028 e il 2058;
  • gli altri 1.100 rivenienti dal bilancio pluriennale 2021-2027 e destinati ad investimenti pubblici e privati, nonché al rafforzamento della sanità in vista di future potenziali crisi.

A parte i “niet” di Olanda e Austria e i mal di pancia di Svezia e Danimarca, per il nostro Paese sarebbe un’occasione da non sprecare facendo attenzione a come spendere questi quattrini.

Ma dietro la proposta c’è ben altro.

C’è finalmente un’idea di Europa coesa e solidale; c’è la consapevolezza di agire nel nome di una nuova sovranità di bilancio europea; c’è la volontà franco-tedesca di creare un quarto quadrante mondiale che regga alle pretese egemoniche russe, cinesi e americane.

Altro che tramonto del sogno unitario. Potrebbe essere l’alba di un’Europa politica.

Commenti
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Sabato 30 Mag, 2020 Vincenzo Merlino

Sinceramente lo spero! Grazie Direttore e buon fine settimana a tutti. VM P.S. Bella la nuova veste grafica del blog.

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Sabato 30 Mag, 2020 Mario Palmiero

A me i mal di pancia li fanno venire i “niet” di Olanda e Austria… Ma è mai possibile che due Paesi con rispettivamente 18 e 9 milioni di abitanti, debbano tenere in scacco una popolazione europea di 760 milioni di persone? Assurdo. Comunque sia, per una volta si tratta di una risposta all'altezza della situazione, anche se ora è probabile che la proposta uscirà ridimensionata dai negoziati fra Governi. La cosa più importante però non sono le cifre, anche se dei fondi così sostanziosi faranno la differenza, ma le scelte di fondo e i valori che queste implicano e il fatto che, con questo piano, l'UE compie un balzo in avanti in senso federalista. Ce ne vorrà ancora per diventare un quarto quadrante mondiale, ma la via è segnata.

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Domenica 31 Mag, 2020 carmine piscopo

29 maggio 2020. Stringa al post di Elio Pariota “L'alba di un'Europa politica”. Caro Direttore, più e più volte, su questa rubrica, abbiamo asserito che l’economia – e la connessa finanza – non ha una sana antropologia, anzi non ne ha alcuna, considerato che l’oggetto formale di studio è solo un astratto numero inconsistente – deiezione umana – scevro dall’uomo dei bisogni reali. Non sarò un menogramo, ma la “nuova sovranità di bilancio europea” e il nuovo “quarto quadrante franco-tedesco”, come tu dici, saranno avversati dalle Nazioni dell’Europa del Nord – le “formichine contro le cicale” dell’antica favola che orienta l’equilibrio o l’egemonia degli Stati sovrani, in questo spaccato epocale attuale contrassegnato dall’informazione pervasiva mondiale. Il principio-cardine della finanza si riassume volgarmente “nessuno ti dà niente per niente”. C’è da supporre che le somme stanziate saranno fortemente decurtate. Ahi me, dove sono finiti i nostri appelli ad una paideia economica fin dalla scuola primaria?

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