Venerdì 13 Mar, 2020

I due volti dell'emergenza

Elio Pariota
Elio Pariota
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25 miliardi di scostamento dagli obiettivi di finanza pubblica. I primi 12 subito per supporto all’apparato sanitario e sostegno a famiglie e imprese, passando per un ampliamento degli ammortizzatori sociali e congedi straordinari.

Gli altri 13 quando arriverà l’onda lunga della crisi. Il Governo, dunque, affila le armi per contrastare l’attacco virale ormai classificato a livello di pandemia.

E’ un’emergenza dai due volti: sanitaria ed economica.

A noi cittadini in queste ore deve interessare la prima, mettendoci al riparo da brutte sorprese.

Osserviamo i protocolli con tranquillità e lucidità e tutto andrà bene.

L’altra emergenza, quella economica, va affrontata anche e soprattutto con i partner di Bruxelles.

Per capire se ha ancora un senso mantenere le rigide regole del patto di stabilità.

Una volta vinta la guerra al Covid 19 dovremo pensare seriamente alla crescita.

Che non è solo un problema dell’Italia, ma dell’intera Europa.

Commenti
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Venerdì 13 Mar, 2020 Marcello Giacomantonio

Caro Direttore, potrebbe sembrare strano ma ci voleva un pandemia per ricompattare il paese e farci capire la forza dei nostri valori. Nel tutto gli italiani si stanno comportando egregiamente dando grande dimostrazione di responsabilità a tutto il mondo, a partire dall'Europa che ne ha davvero bisogno. Qualche settimana di vita casalinga ci permetterà di valorizzare tutto quanto la nostra inventiva ci suggeriva di realizzare. La potenza della telematica si sta già dimostrando ampiamente e ci fa sentire tutti orgogliosi di far parte di questo cambiamento, che oggi appare in tutta la sua importanza. Grazie alla nostra Università la più consolidata delle didattiche online si sta permettendo di innovare a 360°. Non solo l'insegnamento e le prove d’esame, ma anche le attività di ricerca si apprestano ora ad andare online grazie al lavoro di ILO Pegaso, l’organo di collegamento tra la ricerca del nostro Ateneo e le imprese. Il nostro pensiero può quindi andare speranzoso al tempo dopo il Covid19. Un tempo di realizzazioni di grande respiro, grazie anche alle disponibilità finanziarie che l’emergenza sta liberando. Per ora quindi accettiamo di buon grado questi giorni di esilio … in casa nostra. In fondo, per una volta, non è questa grande rinunzia. Un caro saluto a tutti Marcello Giacomantonio

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Venerdì 13 Mar, 2020 Immacolata Pollice

Gentile Direttore, giusto il report, da Lei ricordato, delle misure messe in campo dal nostro Governo a sostegno dell'emergenza sanitaria ed economica. Non sarà più niente come prima men che mai questa Europa. La Storia insegna. Noi siamo un grande popolo, per umanità, ingegno e capacità. Non spaventa la ricostruzione se sapremo attuarla con rigore e con persone competenti, trasparenti ma soprattutto oneste. W l'ITALIA.

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Venerdì 13 Mar, 2020 Vincenzo Merlino

Premesso che i due paradigmi contrapposti che hanno caratterizzato l'economia moderna, il Keynesian consensus (intervento dello stato, in un'economia di mercato, per garantire il benessere dei cittadini) e il Washington Consensus (liberalizzazione "spinta" e rigore monetario), sono stati entrambi messi in discussione da eventi critici: il primo dagli shock petroliferi e dalla stagflazione degli '70 del Novecento, il secondo dalla crisi dei mutui subprime negli USA e correlata crisi dei debiti sovrani in Europa del 2007/2008; considerando altresì che paesi come l'Italia non sono forse strutturalmente ed economicamente idonei ad attuare misure economiche alternative, come ad esempio attrazione di grandi capitali esteri e politiche protezionistiche, come altri hanno fatto negli anni (India-Cina, ma non solo), in questo contesto pandemico penso proprio sia il caso di lasciare da parte per un po’ le teorie e i modelli economici e di ragionare alla "Maslow" privilegiando, se davvero trattasi di "pandemia globalizzata" (e non ho motivo di dubitarne), i bisogni Primordiali, Fisiologici e di Salute, Sicurezza delle Persone, con l’economia anch’essa sì a supporto di questi, con buona pace, almeno per il momento, dei vari “paletti europei”: Patto di stabilità-crescita e Fiscal Compact su tutti. Penso che il momento storico lo richieda, e che ora come non mai, l'Europa sia chiamata a dimostrare di essere davvero unita, socialmente coerente e "sostenibile" per tutti i cittadini dei vari Stati che ne fanno parte. Se vogliamo, veramente, parlare e rappresentare una Comunità Europea. Buon fine settimana di autoisolamento sociale (speriamo ancora per poco) a tutti. VM

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Sabato 14 Mar, 2020 carmine piscopo

13 marzo 2020. Stilla al post di Elio Pariota “I due volti dell’emergenza”. Immagine: pericolo pandemic. Caro Direttore, anche questo virus era nel brodo primordiale da cui è stato tratto il vetusto adam, con tutti i rischi evolutivi che comportava, prima della scoperta di Darwin. Di fronte all’inconsaputo gli umani tremano e dimenticano l’infinita differenza qualitativa tra Creatore e creatura, quest’ultima amata dal suo Fattore quando è pervenuta a perfezione rispetto a tutte le cose create, al punto da innamorarsi paticamente. Di certo il conatus conservationis è egotismo allo stato puro, ossia libertà quale sussistente principio originario dell’uomo, conquistato con soda paideia, contro ogni rigore di legge, di finanza, di crescita et coetera. Uscire indenni dal sequestro coatto per pandemia è ora il solo obiettivo prefisso agli umani che hanno superato sempre acute catastrofi sanitarie universali.

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Domenica 15 Mar, 2020 Mario Palmiero

In questo particolare momento dobbiamo mantenere tutti la calma e la lucidità non solo per noi stessi ma anche per gli altri che ne hanno di meno, non solo in tema di salute dove le persone - anche le più insospettabili – diventano preda di facili isterie, ansie e paure che troppe volte portano a comportamenti eccessivi, ma anche per quel che riguarda le scelte economiche e i problemi che stiamo già affrontando e che saremo chiamati a risolvere. Né l’una né l’altra cosa possiamo risolverla da soli e quindi l’appello è corale, alle persone e alle istituzioni, nazionali od europee che dir si voglia. Alla fine di tutto, ne verrà qualcosa di buono che potremo a buon titolo salutare come una conquista anche per il futuro? Restiamo positivi; dobbiamo esserlo.

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