L'Editoriale del Direttore Il lupo, pericolo numero uno
Venerdì 30 Mar, 2018

Il lupo, pericolo numero uno

Elio Pariota
Elio Pariota
2295 4

Per le comunità rurali – soprattutto altoatesine – il pericolo numero uno è sempre lui: il lupo. Gli assessori di Trentino e Alto Adige hanno addirittura lanciato una petizione per ottenere dall’Europa l’adozione di misure necessarie ad abbassare il livello di tutela dell’animale (che in Italia è molto alto).

Risultato: boom di firme in poche ore, segno che il problema è sentito. Eppure i dati sono molto più scarni di quanto si pensi.

Parrebbe che una ventina di lupi abbiano causato perdite nel 2017 di un centinaio di capi di bestiame; diciamo un danno intorno ai 50.000 euro. Parliamo del nulla.

Eppure il lupo continua a incarnare l’eterna sfida con l’uomo. Evoca astuzia, ferocia, ma pure ammirazione. E’ la bestia da combattere e da abbattere, anche se da almeno 150 anni non ha mai attaccato un essere umano.

Il lupo riflette le nostre ancestrali paure amplificate dalle favole dell’infanzia. Oggi si scomoda la politica per chiederne la testa. Si agisca con giudizio.

La convivenza pacifica tra gli uomini (e le loro attività economiche) e gli animali che popolano la natura selvaggia è principio etico ineludibile. Uno sterminio ingiustificato non servirebbe a nessuno.

Commenti
Autore Commento
Sabato 31 Mar, 2018 carmine piscopo

Caro Direttore, hai sempre ragione. Anche per la petizione all’UE, al fine di abbattere inesorabilmente l’odiato lupo, l’intruso è il desso – l’adam incompiuto – a riemergere con prepotenza. Nell’ottavo giorno biblico, il Signore della vita affidò all’ultima sua splendida creatura la cura amabile e la tutela premurosa delle creature tutte, nessuna esclusa, compresa la fauna fastidiosa e quella feroce. L’appello accorato di Papa Francesco nel “Laudato sì” agli uomini di buona volontà è rivolto non solo a preservare ecologicamente l’ambiente, ma a rispettare eticamente tutte le forme di vita, perché “niente di questo mondo ci risulta indifferente”. E’ tempo che i responsabili delle politiche sociali e formative sostengano finalmente una seria paideia tesa al rispetto sincero della natura.

Autore Commento
Domenica 01 Apr, 2018 monica cappellini

Preserviamolo come fonte di ricchezza, bellezza e vita.

Autore Commento
Domenica 01 Apr, 2018 monica cappellini

La mia mail non è pubblicata? ho chiesto di preservare il lupo. NOn so da dove nasca l'idea negativa che aleggia intorno a codesto specimen di vita della natura. Una meraviglia che dobbiamo difendere. Caccia? perche' chi non "caccia"? sopravvive e aiutiamolo nella sua sopravvivenza per rispetto della natura di cui tutti a modo diverso facciamo parte. Io sto con il lupo!

Autore Commento
Domenica 01 Apr, 2018 AMERIGA ZAMBALDI

Sono Residente in provincia di Trento e mi duole sentire che i miei concittadini e governatori ritengano il lupo e l'orso delle minacce e non delle risorse. Vorrei aggiungere inoltre che i 100 capi sono stati colpiti negli ultimi 8 anni e non nel solo 2017. Caro Direttore ti seguo sempre con grande interesse.

Lascia un Commento
Commento inviato con successo! Ricarica la pagina.