L'Editoriale del Direttore Lacrime di coccodrillo
Sabato 12 Mar, 2016

Lacrime di coccodrillo

Elio Pariota
Elio Pariota
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Riconoscere i propri errori è un atto di umiltà che pochi sanno concedersi. Stavolta, però, l’ammissione di aver sbagliato nel 2011 a bombardare la Libia per sbarazzarsi di Gheddafi, aprendo la strada al caos totale, suona tardiva e quanto meno beffarda. Tanto più se a farla è il Presidente degli Stati Uniti d’America. Sembra che Barack Obama si sia lasciato andare ad un autentico sfogo al giornalista del mensile “The Atlantic”, appellando gli alleati francesi e inglesi come “scrocconi”, rei di trascinare gli Usa in pesanti operazioni militari assumendosi costi e rischi risibili. Siamo spiacenti, ma le questione libica – come quella mediorientale - è troppo seria per essere liquidata come un’erronea opzione di politica estera. Qui sono in gioco destabilizzazione di intere aree geografiche, esodi di massa e conflitti generalizzati largamente prevedibili quando si decide a tavolino l’uscita di scena di qualche dittatore diventato scomodo agli interessi globali. Con l’Isis che minaccia attacchi batteriologici spettacolari e con un’opinione pubblica occidentale sempre più incerta e impaurita, occorre recuperare in fretta lucidità strategica. Lacrime di coccodrillo e bacchettate ai propri partner per domare un fuoco che si è contribuito ad attizzare ormai non bastano più.
Commenti
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Domenica 13 Mar, 2016 utente

«Se al posto di un governo stabile, che garantisce sicurezza, prendono il controllo queste bande legate a Bin Laden, gli africani si muoveranno in massa verso l'Europa. E il Mediterraneo diventerà un mare di caos». Intervista rilasciata al Giornale il 15 marzo 2011. Sta accadendo proprio questo, solo che al posto di Bin Laden, c'è l'Isis.

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Domenica 13 Mar, 2016 Un cittadino preoccupato

Cioè, gli americani ci vogliono far credere di essere stati "fregati" dai francesi? Che abbiano attaccato la Libia senza aver pianificato bene costi e benefici per il loro Paese? Ma credono veramente che gli europei abbiano l'anello al naso? Gli americani non fanno mai guerra se non per un proprio tornaconto personale. Questa è la verità. E se Obama crede veramente in quello che dice, vuol dire che è un ingenuo e solo una marionetta messa lì dalle multinazionali e dai politici che lo hanno sponsorizzato.

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