L'Editoriale del Direttore L'editoriale del direttore Elio Pariota: L’anatema di Bergoglio
Venerdì 24 Ott, 2014

L'editoriale del direttore Elio Pariota: L’anatema di Bergoglio

Elio Pariota
Elio Pariota
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Papa Francesco ha il grande pregio della comunicazione e le cose non le manda certo a dire. Nel suo discorso all’Associazione Internazionale di Diritto Penale ha chiarito il pensiero e la posizione della Chiesa: la pena di morte (laddove esista) va abolita; occorre migliorare le condizioni carcerarie; l’ergastolo è pena di morte nascosta; la carcerazione preventiva – previa alla condanna – è pena illecita occulta (in alcuni Paesi il numero dei detenuti senza condanna supera il 50% del totale); le carceri di massima sicurezza sono uno strumento di tortura. Infine l’anatema: corrotti, schiavisti e trafficanti d’armi renderanno conto a Dio. Solo a Lui? E allo Stato? Il sociologo Marzio Barbagli in un recente studio sulla criminalità ha messo in luce due particolarità: 1) per più di cinquecento anni l’Italia ha avuto tassi di omicidi superiori a quelli degli altri paesi europei, eppure negli ultimi venti anni – nonostante la crisi economica e sociale – si è registrato il livello più basso da 150 anni a questa parte; 2) nell’opinione pubblica si è rafforzata la convinzione che il monopolio nell'uso della forza spetti esclusivamente allo Stato. Aggiungerei: ad uno Stato in cui si abbia certezza del diritto e tempi della giustizia “umani”. Altrimenti dignità e recupero del condannato saranno davvero principi da affidare alla Misericordia di nostro Signore.
Commenti
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Martedì 28 Ott, 2014 Domenico Barbuto

Giustizia non equivale a vendetta. Ce lo insegna il diritto e, ancor meglio, Papa Francesco. Troppe volte, però, il nostro sistema giudiziario non garantisce, appunto, giustizia. Ci vorrebbero regole certe e, ancor di più, del sano buon senso

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Martedì 28 Ott, 2014 Nanni Ricevuto

Papa Bergoglio detta l’agenda alla politica?! E’ cosa buona e… quanto mai opportuna viste le inerzie!? Come si fa a pensare di definire altrimenti che incivile un sistema carcerario che consente a esseri umani di vivere “accatastati” in spazi angusti e sporchi?! Come si fa, ancora, a non considerare un vero e proprio “mostro giuridico” la custodia cautelare preventiva che, nel corso degli anni, ha prodotto ha prodotto tanti abusi da parte di certa magistratura e tante conseguenze assurde e nefaste nella nostra Società.

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Venerdì 24 Ott, 2014 Antonio Derinaldis

Sono un cattolico abbastanza riformista. Papa Francesco è una luce nelle tenebre del Mondo. Assolutamente sì. Però se ci dobbiamo affidare solo alla Misericordia di Dio, allora lo Stato meglio metterlo "Off Line".

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Lunedì 27 Ott, 2014 maria grazia camerlengo

Concordo con il precedente . Dignita alla persona , ma certezza della pena , non scarcerazioni leggere per i serial killer o come personaggi legati ai fatti del Circeo e bambini sciolti nell'acido , nella ca

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