L'Editoriale del Direttore L'editoriale del direttore Elio Pariota: Le uscite improvvide di Bruxelles
Venerdì 23 Feb, 2018

L'editoriale del direttore Elio Pariota: Le uscite improvvide di Bruxelles

Elio Pariota
Elio Pariota
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Mi sento europeista in un’Europa ammaccata e da aggiustare. Convinto che senza Europa, senza Schengen e senza moneta unica staremmo infinitamente peggio.

Ma l’essere europeisti non significa ammettere ingerenze alla vigilia di una votazione politica interna. Quel “dobbiamo prepararci allo scenario peggiore, cioè un governo non operativo in Italia” pronunciato dal Presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker (che ha poi corretto il tiro), è francamente intollerabile.

Cosa teme il buon Jean Claude? Che l’Italia possa relegare in soffitta la sua tradizione moderata e filoeuropeista?

Invece di trasformarsi in improbabili opinion leader i tecnocrati di Bruxelles riflettano sulla siderale distanza che li separa dai cittadini dell’Unione. Uscite improvvide non fanno che alimentare il senso di insofferenza verso le istituzioni europee. I movimenti populisti e nazionalisti non aspettano altro. Brexit docet.

Commenti
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Venerdì 23 Feb, 2018 STEFANO BIAGIOTTI

Ho letto attentamente il suo editoriale e lo condivido a pieno, l'uscita di Jean Cluade è stata veramente fuori luogo e mi sento anche un "pò" indignato della sua ingerenza.

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Sabato 24 Feb, 2018 Rosetta

L, 'effetto Junker su spread e mercati azionari e la sua preoccupazione espressa sui probabili esiti del voto degli italiani del 4 marzo altro non è se non un commento implicito alla credibilità della politica europeista, lui che in tempi non molto passati si è reso protagonista del caso Luxleaks, mentre continuava a bacchettare sulle riforme e sui conti pubblici l'Italia è gli italiani, ma anche la Francia per quanto riguarda la politica europeista.

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Sabato 24 Feb, 2018 monica cappellini

come ho detto su commento Fb, questa sparata , una delle tante in verita', nasce dal profondo disprezzo che tutti i paesi dell'UE hanno di noi. IN realta' potessero tornerebbero a spartisi l'Italia tra tedeschi al nordo; e francesi/ inglesi al sud. Per loro la ns unione come Res Publica non esiste. Ma i balordi sono loro; e forse nella nostra confusione , nelle nostre mancanze, siamo piu' "avanti" nella storia. Cio' significa che pur non approvando tante cose che accadono e che vengono promosse dai vari governi che abbiamo avuto e pure subito, siamo realmente attuali, rispecchiando la realta' odierna. Che noi sbanderiamo sputandoci addosso; ma che i furbetti d'oltralpe tacciono. Si vergognino tutti questi ipocriti; e silenzio sia per loro in clima elettorale, caro Mr J Claude, imbecile tiens!

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