L'Editoriale del Direttore Obbligati a multare
Sabato 02 Giu, 2018

Obbligati a multare

Elio Pariota
Elio Pariota
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Dove non arriva il senso civico arriveranno i controllori. Proprio così.

D’ora in poi i tanti che girano a scrocco sui pullman nel territorio campano avranno vita meno facile. Almeno questo si attendono i vertici dell’EAV – l’holding regionale dei trasporti – che hanno imposto ai 50 addetti impegnati sugli autobus di emettere un minimo di tre multe al giorno.

Altro che il centinaio di verbali comminati da inizio anno; se vorranno assicurarsi lo stipendio a fine mese dovranno scovare quel 33 per cento di passeggeri abituati a girare gratis sui mezzi pubblici. In caso contrario potranno dire addio al lavoro, giacché l’azienda ha calcolato che dal loro licenziamento risparmierebbe un paio di milioni di euro.

Si profila dunque un autentico clima da guardie e ladri, con l’immancabile discesa in campo di qualche sindacato a protezione dei controllori.

Suvvia, non drammatizziamo. A giudicare dai furbetti che si vedono in giro, tre multe al giorno sembrano un obiettivo largamente raggiungibile.

Commenti
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Sabato 02 Giu, 2018 carmine piscopo

Caro Direttore, la multa è l’ultimo sciagurato tentativo delle istituzioni per surrogare la latitanza dello Stato politico nel settore della paideia obbligatoria. L’uomo-natura, il vetusto “adam”, sponte sua, non si trasforma in uomo-cultura; l’”educere”, in parte minima ed irrilevante, è spontanea, ma, a livelli elevati, si realizza solo sotto la guida accorta e prudente del pedagogo, soprattutto per modelli esemplari e conferme patiche, verso l’”aretè”.

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Lunedì 04 Giu, 2018 Mario Palmiero

Figuriamoci, altro che 3 multe.; da quello che vedo tutti i giorni se ne potrebbero fare almeno 300! Senza fare il sindacalista, secondo me l'attenzione va spostata più sulle condizioni nelle quali i controllori si trovano a lavorare tutti i giorni, alla mercè di ogni delinquente che decide di essere il padrone del mezzo e vittime impotenti di aggressioni continue e violente. E sia ben chiaro, non mi riferisco all'extracomunitario di turno sempre chiamato in causa; no, qui la violenza è assolutamente trasversale. Donne, ragazzi, studenti, professionisti, insospettabili mamme con bambini al seguito, persino anziani.

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