Giovedì 30 Apr, 2020

Primo maggio, il lavoro ai tempi della rivoluzione digitale

Elio Pariota
Elio Pariota
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Primo maggio, Festa dei lavoratori.
Festa nata nella seconda metà dell’Ottocento nel Paese liberista per antonomasia – gli Stati Uniti d’America – a seguito delle lotte operaie per la riduzione della giornata lavorativa da 16 a 8 ore.
Festa nella quale la gran parte dei lavoratori del mondo si riunisce per ricordare il senso di quelle lotte, poi sfociate nel sangue.
Festa che – dopo un secolo e mezzo di aspre contrapposizioni nelle relazioni industriali – impone una riflessione sui rapporti di lavoro scossi dal vento impetuoso della rivoluzione digitale.
Con tutto il corollario di imperativi che quest’ultima porta con sé: flessibilità, nuove competenze, attività in smart working…E che ha mandato in tilt il tradizionale equilibrio tra spazio di esposizione pubblica e vita privata del cittadino/lavoratore.
Il lavoro è diventato sempre meno diritto e sempre più una conquista. Soprattutto per chi lo cerca e per chi lo ha perso.
Il primo maggio torni presto ad essere anche la loro festa.

Commenti
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Venerdì 01 Mag, 2020 Vincenzo Merlino

"Bisogna lavorare ed osare se si vuol vivere veramente". Vincent Willem van Gogh Buon Primo Maggio! VM

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Sabato 02 Mag, 2020 Mario Palmiero

Quest’anno è così, una festa del Primo Maggio senza le tradizionali manifestazioni di piazza, tra rassegnazione e speranza. Tutto diventa più difficile in questi giorni di coronavirus con un futuro incerto per tanti lavoratori che non sanno se riusciranno a riprendere il lavoro o se li aspetta il dramma della disoccupazione con tutte le conseguenze - sul piano famigliare, sociale e personale - che ne derivano. È una sensazione strana quella che si respira nell'aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi vuoti da cui non traspare la limpidezza della serenità. In altre parole siamo stati investiti da una tempesta inaspettata e furiosa. Direttore è come dice Lei; la crisi che ha assalito la nostra economia in questi tempi di Lockdown mette a dura prova anche le Istituzioni democratiche, ma deve essere vissuta e compresa anche come stimolo a cercare la definizione futura di lavoro! L’attuale modello sta subendo grandi trasformazioni, ma non va buttato via il bambino assieme all'acqua sporca. Il nostro è un Paese che sta faticosamente ripartendo anche grazie alla sua operosità, intelligenza, fantasia, forza e capacità di non arrendersi mai.

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