Giovedì 19 Mar, 2020

Quando tutto sarà finito

Elio Pariota
Elio Pariota
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Quando ci lasceremo alle spalle questa brutta storia del Covid-19 nulla sarà come prima: dalla percezione delle nostre priorità ai rapporti interpersonali.
Il mondo sarà diverso: assai meno dipendente dalla tradizionale ideologia riferita al doppio blocco Est-Ovest, e assai più incline a battezzare nuove alleanze geopolitiche.
Si ragionerà ancora per macroaree?
I Paesi finanziariamente più esposti - come l’Italia - saranno ancora saldamente legati all’Europa e all’alleato americano o si faranno ammaliare dalle sirene cinesi e russe?
Quando tutto sarà finito entreremo in un’alba nuova. Che ci imporrà di riflettere se al centro del nostro vivere dovrà esserci più protezione dei diritti sociali o più mercato ed efficienza economica.
Sembra un refrain ripescato 75 anni dopo il secondo conflitto mondiale.
E tornato prepotentemente di moda adesso. Dopo che un virus - tutto sommato neppure dei peggiori- ha scatenato un’altra guerra e messo alle corde un intero Pianeta, impaurito e impreparato.

Commenti
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Giovedì 19 Mar, 2020 Valeria

Condivido a pieno le sue parole. Peccato che per i suoi iscritti nessuno si prende cura. Ho mandato un email per un problema con i pagamenti e volevo trovare una soluzione insieme a voi. Ma nessuno si è degnato di rispondere e non ho la possibilità si sostenere l esame di giorno 31 marzo. Grazie sicuramente da parte mia da ora in poi ci sarà solo una cattiva pubblicità

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Giovedì 19 Mar, 2020 Flavia Balestri

La cosa che auspico maggiormente, mi permetto di aggiungere, è un ridimensionamento e reindirizzamento dei valori. Che attualmente ciascuno di noi ha molto maldestramente attribuito a tutto ciò che ci circonda. Troppo improntati sul materiale e meno sui rapporti umani. Una nuova alba (bellissima definizione) che deve partire dall'individuo. Grazie. F,B.

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Venerdì 20 Mar, 2020 Lo Magno Samantha

Credo che bisognerebbe riflettere sui quesiti che lei ha sollevato. Sicuramente una piccola percentuale di uomini faremo tesoro dei nostri errori. Ma la storia ci insegna che l'uomo non impara molto, l'uomo persevera per raggiungere i suoi effimeri traguardi. L'uomo conserva se stesso dentro un'enorme bolla di egoismo. Sicuramente qualcosa cambierà, il povero e il misero saranno ancora più poveri e miseri e chi vive nel suo mondo dorato ... provate ad immaginare. Grazie S.LM

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Sabato 21 Mar, 2020 Vincenzo Merlino

Ormai sembra chiaro come i numeri del fenomeno emergenziale sanitario legato al virus COVID-19 ci riportino, purtroppo e soprattutto in termini di perdite di vite umane, a scenari bellici (seppur senza il grigiore evidente delle macerie) e che con ogni probabilità gli effetti futuri saranno, in termini di "prezzo" economico-sociale, paragonabili a contesti post-bellici. Auspichiamo a questo punto che la possibile riproposizione del già più volte richiamato in recenti crisi politico-economiche Piano per la ripresa Europea, promosso e annunciato nella versione originale dagli americani circa 75 anni fa, possa rappresentare il "nuovo Piano Marshall", promosso e coordinato questa volta dalla CE, per il nostro futuro e verso una seconda golden-age, non solo economica, ma anche politica, sociale e sostenibile per le generazioni future, che ci permetta di parlare veramente con orgoglio e fiducia di unione ed europeismo. Le ultime decisioni annunciate dalla presidente della commissione europea, Ursula Von der Leyen, circa la sospensione del Patto di Stabilità e lo stanziamento di ingenti, nonché immediate risorse economiche per gestire la crisi sanitaria, sembrano andare proprio in questa direzione. Grazie Direttore per gli interessanti spunti di riflessione settimanali. Buon fine settimana. VM

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Sabato 21 Mar, 2020 nicola

concordo...la nuova alba spero non sia buia ma piena di sole ! ...

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Domenica 22 Mar, 2020 Mario Palmiero

Come tutte quelle persone e vicini di casa che nemmeno si sono mai salutate in tutta la loro vita e che adesso sembrano quasi migliori amici, così i Paesi sembrano improvvisamente uniti e solidali. Ma se finita la crisi le persone torneranno a non rivolgersi la parola, così succederà anche per i grandi sistemi. Perché se la storia ci ha insegnato qualcosa è che l’umanità non impara, forse le persone, ma l’umanità no, e su questa improvvisa solidarietà tra Paesi ho il forte sospetto che l’Europa chiederà il conto, come la Cina, che queste 31 tonnellate di materiali in aiuto all'Italia - tappa fondamentale per la Nuova Via della Seta – come suggerisce il Direttore sanno tanto di sirene. Ma che non vinca il pessimismo, d’altra parte, come dice l’amica Flavia Balestri, “una nuova alba deve partire dall'individuo” e se da tutto questo si potrà fare un piccolo passo avanti nella direzione di un reindirizzamento di valori, sarà comunque un passo avanti.

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