L'Editoriale del Direttore L'editoriale del direttore Elio Pariota: Silenzio? No, grazie
Sabato 14 Mar, 2015

L'editoriale del direttore Elio Pariota: Silenzio? No, grazie

Elio Pariota
Elio Pariota
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“Non vale la pena denunciare la violenza sessuale, è troppo umiliante”. Firmato Veronica Luisa Ciccone – in arte Madonna – una delle pop star più apprezzate degli anni Novanta. Lei che lo stupro lo subì nei primi periodi del suo arrivo a New York rischia – forse inconsapevolmente – di far passare un messaggio di rassegnazione nei confronti di un universo femminile che ha impiegato anni di lotta affinché queste orrende violenze fossero riconosciute e dunque legalmente perseguite. Perché diciamolo con chiarezza: lo stupro è un reato e come tale va denunciato, sempre; anche quando non si ha cieca fiducia nella giustizia e nei suoi tempi. Non farlo significherebbe dare la possibilità a squallidi individui di perpetrare le loro bravate da Arancia Meccanica. Non farlo significherebbe legittimare ogni abuso. Non farlo significherebbe intimamente accettare la violenza quasi come una propria colpa, da celare sotto la coltre di un imbarazzante silenzio. Ma il silenzio è complice, è accettazione supina anche dello scempio e del sopruso. Il silenzio è il nemico della libertà. Il silenzio uccide la dignità umana.
Commenti
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Domenica 15 Mar, 2015 Anna

Bisogna denunciare. Solo così si può pensare almeno di esorcizzare una parte del dolore...

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Domenica 15 Mar, 2015 Anonimo

Da uomo provo una profonda rabbia nei confronti di chi arriva a compiere un gesto simile

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Domenica 15 Mar, 2015 Revenge

Sono atti che gridano vendetta e non denunciare vuol dire morire due volte dentro

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Domenica 15 Mar, 2015 daniela caruso

Madonna sbaglia perché da un messaggio negativo, ma ha ragione se vuole comunicarci che bisogna avere tanta forza e coraggio a denunciare. Una donna oggetto di violenza sessuale generalmente "se la è cercata" , " forse era consenziente senza dirlo apertamente", " aveva la gonna corta", e così via... Nei campus universitari gli stupri sono all'ordine del giorno e spesso sono le autorità accademiche a coprire il problema per paura di cattiva pubblicità o di perdere iscrizioni. E' notizia recente che in una prestigiosa università USA il rettore ha diffidato una ragazza dal denunciare lo stupro, ma ora la sua protesta ( con un materasso sulle spalle, a simboleggiare il peso che porta addosso) sta facendo il giro del mondo non senza polemiche. Bisogna DENUNCIARE SEMPRE, ma anche lavorare per CAMBIARE LA MENTALITA. E a quanto pare ciò non vale solo per l' Italia o per i soli paesi del Mediterraneo; forse era questo che Madonna voleva dirci ?

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Domenica 15 Mar, 2015 Luca

Uomini senza palle. Uomini che non si possono definire tali!!

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Domenica 15 Mar, 2015 Mirko

Vigliacchi. Bisogna dire no ai vigliacchi

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Lunedì 16 Mar, 2015 Edoardo

Il sistema giuridico americano ha enormi differenze rispetto al nostro, quindi l'affermazione deve essere contestualizzata. in tale sistema talvolta, per assegnare pari dignità alla difesa, si tende a processare la vittima per atteggiamenti provocatori che mirano a stabilire giustificazioni esimenti. Oltre ciò in alcune parti degli Stati Uniti si vive in un clima bigotto e culturalmente arretrato. Premesso ciò, l'affermazione dell'artista americana, che sa di essere ascolta ovunque nel mondo, è profondamente errata perché globalizza un concetto che forse può avere una "validità" in una stretta parte del territorio mondiale. Oltre ciò, il percorso di recupero della "vergogna", segnato dal devastante torto subito, deve trovare un pieno sfogo nella denuncia a cui non consegue solo la formalizzazione dell'accusa al colpevole, ma bensì l'avvio di un percorso terapeutico per la vittima, senza il quale la stessa subirà per tutta la vita le conseguenza della violenza, che devono essere esorcizzate e superate.

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Martedì 17 Mar, 2015 Antonio Derinaldis

Penso che peggio di così Madonna non poteva chiudere la sua carriera. Messaggio negativo e non pedagogico. Spero che dalle parole di Madonna scaturisca lo stupro come "reato di Stato" con carcere a vita.

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Martedì 17 Mar, 2015 Domenico Barbuto

Concordo in pieno, Direttore. In troppe occasioni queste star peccano di superficialità. Non si rendono conto di quanto, anche la frase più banale, possa diventare un messaggio devastante. Subire senza denunciare, scelta pericolosa ed incomprensibile.

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