L'Editoriale del Direttore Stupidità allo stato puro
Sabato 12 Gen, 2019

Stupidità allo stato puro

Elio Pariota
Elio Pariota
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Non ci posso credere. Dopo aver visto Bird Box – film post apocalittico distribuito da Netflix nel quale un contagio che si propaga attraverso la vista scatena una follia collettiva – la gente ha cominciato a bendarsi gli occhi spinta da un insopprimibile spirito di emulazione. Tant’è che un’associazione americana di genitori ha chiesto la rimozione della pellicola dalla piattaforma adducendo che i ragazzi se ne vanno in giro bendati, finanche sulle moto, in questa paradossale sfida denominata “Bird BoxChallenge”. I video postati sui social sono diventati virali in un battibaleno; dunque i pericoli si moltiplicano. E non si creda che il fenomeno riguardi solo gli adolescenti. Macché. Si segnalano frequenti casi di intere famiglie col bernoccolo del brivido. Ma cos’hanno al posto del cervello queste persone? Definirli incoscienti è come dar loro una bonaria carezza. Altro che storie, qui parliamo di stupidità allo stato puro. Triste corollario di un modello sociale infantile ed involuto. Sulla cui tenuta a lungo termine è azzardato scommettere.

Commenti
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Sabato 12 Gen, 2019 Marcello Mazzotta

Le generazioni di oggi tendono a collezionare trofei, sebbene si trattino di azioni totalmente insensate. Oggi si hanno troppi input e quindi c'è poca possibilità di mantenere il focus su ciò che realmente può destare interesse. Cordiali saluti. Marcello Mazzotta

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Sabato 12 Gen, 2019 Emanuela Grippo

Individui senza identita', senza etica sociale, principi di solidarieta', anestetizzati , alienati dai sociale media, senza comunicazione e pieni di psicosi e patologie. Caro Elio, sono una giovane, con due lauree e non sa cosa e dove riuscirai ad inserire. (Laurea in Filosofia e in Scienze pedagogiche) quale futuro e possibilita' avro'.

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Sabato 12 Gen, 2019 Alessandro Pino

A questo punto se arrivasse un asteroide e la finissimo qui non vedrei un gran danno...

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Domenica 13 Gen, 2019 Mario Palmiero

Direttore ho visto anche io il film e penso che nella realtà, al posto della protagonista, sarei morto dopo 100 metri. E così anche tutte le persone che conosco. La cosa veramente preoccupante è che qui non si sta parlando di una stupidità che è solamente l'incapacità di distinguere tra finzione cinematografica e realtà, no, questa forma di stupidità è il segno dell'incapacità di avvertire il pericolo per la propria esistenza. E poiché la conservazione di se stessi non è certo una questione culturale ma l'istinto primario, "animale" - per così dire - di ogni essere vivente, credo che certi comportamenti, la mancata o diminuita percezione del pericolo, siano la diretta conseguenza di un degrado genetico diffuso. Ovviamente lo stesso vale per chi corre in macchina, per certe cose che vedo in motorino, per chi gira senza casco, per chi fa di tutto per mettere in pericolo se stesso e gli altri senza nemmeno rendersene conto. Rimuovere la pellicola dalla piattaforma Netflix? E perché mai. Qualcuna la chiamerebbe "selezione della specie"...

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