L'Editoriale del Direttore L'editoriale del direttore Elio Pariota: Violenza digitale, ma il web c’entra poco
Sabato 17 Sett, 2016

L'editoriale del direttore Elio Pariota: Violenza digitale, ma il web c’entra poco

Elio Pariota
Elio Pariota
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Sexting, ovvero l’invio di messaggi, video, immagini a sfondo sessuale mediante smartphone o computer. E’ la nuova frontiera della violenza nel web che tutto travolge, inganna e infanga. La Rete c’entra solo in parte con la tristissima scia di suicidi causati dalla gogna digitale. La Rete è uno strumento – potentissimo e pericoloso quanto si vuole – ma pur sempre e soltanto uno strumento. Dietro le quinte ci siamo noi, utilizzatori spesso sciagurati di questa sarabanda di immagini, di like, di faccine colorate che sintetizzano umori e stati d’animo, di video creati in diretta e incoscientemente proiettati nell’etere per il gusto che altri ne condividano l’essenza. In questo psicodramma collettivo non c’è spazio per l’errore. Non c’è appello. Si è marchiati per sempre. Ma Internet non è responsabile di un intero modello sociale in piena crisi di valori e di identità. Nessun oblio sancito per legge potrà mai restituire il decoro morale a una persona fatta a pezzi dall’ipocrisia, dal pregiudizio, dall’infamia e dalla perfidia di una pubblica opinione che attraverso il prisma deformante della Rete mostra il suo volto peggiore.
Commenti
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Domenica 18 Sett, 2016 Rosetta

Questo è il frutto della società in cui viviamo, una società che Zygman Bauman definisce "liquida", senza nessuna solidità e punti di riferimento e la rete con i social network ha contribuito a farci immettere in un oceano troppo grande, così grande che qualcuno annega e perde la vita.I social media, come affermava Umberto Eco, danno diritto di parola a LEGIONI DI IMBECILLI, che prima parlavano nei bar senza danneggiare nessuno; ora i leoni da tastiera, connotati da spiccato individualismo sono riusciti a cucire sul petto di Tiziana una lettera scarlatta, dando vita ad un grave episodio di femminicidio.Ancora una volta il mondo virtuale riesce a spegnere e s cancellare il reale.

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Sabato 17 Sett, 2016 Prof. Giuseppe

Si è tornati all' era dell'estetismo ma ai tempi " modernissimi" del 2016 . Con la differenza, che OGGI il "web" non dimentica! Ogni storia ha il suo perchè e non c'è cosa fatta/detta e/o mostrata che possa valere la morte; in qualsiasi forma essa sia avvenuta, ma sicuramente essere più coscienziosi verso la vita vera e non esagerare potrebbe calmare i drammi che giornalmente avvengono e non sempre si vengono a sapere dai media. Sarà un discorso di popolarità degli "attori" ! Se prima "ci" dicevano bevi responsabile! Oggi "ci" insegneranno forse, fai poche foto, non modificate pure il colore della maglietta, usa meno istagram, basta videomania, rispetta il prossimo, pensaci bene, non commentare, poi è virale! ! ! Non so...al web lascio dirimire una questione di moralitá...che forse, si è persa già nei meandri dei famosi motori di ricerca.

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