Venerdì 27 Mar, 2020

Formazione on line, indietro non si torna

Elio Pariota
Elio Pariota
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Siamo sinceri. L’emergenza Coronavirus che ci ha sigillati nelle nostre case un effetto lo ha avuto: quello di farci riscoprire tecnologi a tutto spiano. Mai si era vista una comunità così attiva sui social, sulle chat, sulle piattaforme digitali… 

Per la serie: saper vivere al passo coi tempi, in un autentico sussulto di contemporaneità. Che significa utilizzare appieno l’online e beneficiare dei sui straordinari vantaggi: studiare da casa, fare esami, lavorare, conversare, promuovere riunioni di gruppo e ancora, ancora e ancora. Questo famigerato Covid 19 ci ha resi coscienti di una inconfutabile verità: il digitale è un mezzo democratico di divulgazione della conoscenza; e la formazione online rappresenta la grande opportunità su scala globale. L’unica in grado di migliorare le nostre competenze e di soddisfare le nostre aspirazioni. Abbracciamola senza “se” e senza “ma”. Perché il futuro è adesso. E indietro non si torna.

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Venerdì 27 Mar, 2020 carmine piscopo

27 marzo 2020. Stringa al post di Elio Pariota “Formazione on line, indietro non si torna”. Immagine. Oscillometro su computer. Caro Direttore, sei finemente traslucido a cogliere i segni di un tempo storico in cui l’uomo si è fatto divinità a se stesso e si è realmente allontanato dalla vera Alterità, per inseguire sogni di fantasmatica finanza tossica priva di autentica antropologia. La pandemia coronaria-virus – dici bene - ci ha sigillato in casa; noi, però, neurovisivi estremi e cybernauti accaniti, con la domotica, abbiamo edificato l’agorà universale mediante il digitale espansivo che utilizza tutta la ferraglia elettronica che i tecnici ci mettono a disposizione per costruire fascinosità ed attraenza. Oggi le istituzioni formative arrancano, nel frangente attuale, a gestire la didattica a distanza, ossia quell’aula virtuale che è comunità democratica in rete. Temo che la stimmung attuale che ha attivato il digitale massivo possa esaurirsi con il ritorno alla normalità. Il nuovo ecosistema elettronico non produce da se stesso silloge paidetica, se vengono a mancare vettori costruttivi, in un orizzonte di senso che, prima del virus, si era dileguato, a favore del particolare empirico.

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Sabato 28 Mar, 2020 Vincenzo Merlino

In questo periodo di esilio forzato l'online si sta dimostrando un alleato importantissimo per la formazione e non solo. A mio parere, sta lenendo le mille difficoltà imposte dal confinamento sociale che, inevitabilmente, in difesa della salute, sta comprimendo altri diritti e bisogni fondamentali per la vita sociale ed economica delle persone: libertà, lavoro, studio, attività fisica, stare insieme alle persone care e più indifese, ecc., facendoci sentire anche meno soli e un po' più vicini. Proviamo infatti ad immaginare in che situazione verseremmo ora senza i benefici del digitale: scuole e università completamente ferme, amministrazioni pubbliche e imprese al collasso. E invece le Università e le Scuole con grande impegno e professionalità stanno erogando formazione a distanza, effettuando esami online e proclamando laureati con tesi discusse telematicamente, le amministrazioni pubbliche e le imprese, ove possibile, si stanno organizzando con lo smart working e altri strumenti tecnologici come software di smart collaboration, webinar, chat, ecc. Pure gli acquisiti online stanno giocando un ruolo strategico e temperando gli effetti negativi della crisi attuale, anche se, ad esempio, la GDO non è che si sia fatta trovare pienamente preparata alla sfida della spesa alimentare online. E allora, mi viene da dire, che proprio da questa esperienza emergenziale dovremmo imparare dagli errori del passato, non compartimentandoci in ragionamenti asfittici a "favore di" o "contro di", abbracciando come dice il Direttore, senza “se” e senza “ma”, una vera e compiuta transazione digitale, affinché la stessa ci accompagni anche nell'ordinarietà della vita di tutti giorni, offrendoci opportunità e strumenti altrettanto validi, di ausilio e/o alternativi a quelli tradizionali. Buon domenica a tutti. VM

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Domenica 29 Mar, 2020 Mario Palmiero

Abbracciare la nuova formazione digitale; ecco l’unica via. Nel web tutto può diventare formazione ed informazione; è questa la vera rivoluzione del digitale. La semantica e i testi, le immagini, i collegamenti, i menù interattivi, le possibilità di scrivere, annotare, sottolineare, ricercare e connettersi con qualunque fonte nel mondo, l’essere allo stesso tempo docenti e discenti… tutto si fonde in un unicum che accelera e moltiplica le possibilità di una conoscenza che diventa non più limitata all'oggetto della ricerca, ma che abbraccia a 360 gradi ogni argomento ad esso correlato, in una visione di insieme globale e consapevole. Quindi non solo senza “se” e senza “ma”, ma anche - mi permetto di aggiungere - senza più tornare indietro!

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