L'Editoriale del Direttore Il piacere di vivere la vita
Venerdì 19 Ott, 2018

Il piacere di vivere la vita

Elio Pariota
Elio Pariota
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Metti una sera a cena tutte donne, servite da camerieri aitanti e seminudi. Ce n’è abbastanza perché il divertimento sia assicurato. Nulla di strano. Potrebbe trattarsi – che so - di una versione riveduta e corretta di tante feste di addio al nubilato… Invece no. E’ successo che in una casa per anziani nella contea inglese di Essex, le arzille e indomite ospiti hanno richiesto una cena speciale con tanto di maggiordomi giovani e palestrati a render loro piacevoli vista e conversazione. La quasi 90enne ideatrice della serata - che non aveva mai nascosto di desiderare la compagnia di un uomo più di ogni altra cosa – ha fatto le cose per bene: ha preteso che le coetanee si vestissero di tutto punto e che i giovanotti indossassero soltanto un grembiule e un papillon. Detto fatto, a dimostrazione che il piacere di vivere la vita non ha età. Una celebre frase di Abramo Lincoln ci ricorda che “non sono gli anni della tua vita che contano, ma la vita che metti nei tuoi anni”. Come dargli torto?

Commenti
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Sabato 20 Ott, 2018 Luca

Buongiorno direttore la celebre frase di Abramo Lincoln è sicuramente rispettabile un po' meno che venga usata alludendo che la vita da mettere negli anni sia quella di vedere nudità da parte di persone che dovrebbero essere nonne dopo essere diventate madri invece che adolescenti in cerca di giovanotti Cordialità

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Sabato 20 Ott, 2018 carmine piscopo

Caro Direttore, è nel vetusto adam la tensione irrefrenabile verso la vita, oltre la decrepita vecchiezza che affligge da miliardi di anni l’essere umano destinato alla morte certa e all’apparente sua scomparsa definitiva dal teatro del mondo. Anche questa stilla non sarà cancellata giammai, in quanto parte della vera vita che è soffio divino nell’umano caduco. Siamo ormai ai parossismi delle passioni tristi che appartengono non all’adam-o, ma ancora all’adam.

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Sabato 20 Ott, 2018 Gianluca Gallina

Ciò che non si vede, non lo si conosce. Viva la vita, a tutte le età!

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Lunedì 22 Ott, 2018 Mario Palmiero

Caro Luca, quindi secondo Lei l'essere "madri e nonne" vorrebbe dire negare l'essere donna e relegarne la natura in una prigione di costumi e convenzioni sociali e, mi permetta, di ipocrisia. Sì, perché dal tono che usa - ma potrei sbagliarmi - ho come l'impressione che se invece di donne, si fosse trattato di uomini, adesso staremmo tutti qui a darci di gomito e a commentare divertiti: "però, che arzilli questi vecchietti". E invece no. Ma poi, suvvia, non stiamo parlando di adolescenti in cerca di giovanotti, ma di anziane signore che alla veneranda età di 90 anni - vivaddio - decidono di fare una goliardata, una cosa divertente e fuori degli schemi per rompere la monotonia delle loro giornate. Giornate trascorse in una casa di riposo. Che c’è di deprecabile in questo? Non riconduca tutto alla sfera sessuale, non guardi il mondo con malcelata malizia; preferirei cento volte vedere mia nonna così allegra e piena di vita, piuttosto che piegata, in un angolo, sulla sua sedia a rotelle. Cordialità a Lei.

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