L'Editoriale del Direttore L'isola senza tempo
Venerdì 21 Giu, 2019

L'isola senza tempo

Elio Pariota
Elio Pariota
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Eliminare la misurazione del tempo e rendere il luogo una “time-free zone”.   E’ quanto hanno deciso i 300 abitanti dell’isola norvegese di Sommarøy, a Nord del Circolo Polare Artico, convinti che senza orari sparirà lo stress quotidiano. L’iniziativa è senza precedenti. Qualcuno fa trapelare un velato scetticismo, ma la maggioranza è compatta: via gli orologi dall’isola, per i residenti e per i turisti. Trovata propagandistica? Può darsi. Di certo non esiste un unico tempo assoluto, parola di Albert Einstein. Ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si muove. E’ l’essenza della teoria della relatività, dove il tempo è una parola convenzionale codificata dagli uomini; è un concetto virtuale, inesistente come il Nulla. Dunque se passato, presente e futuro esistono solo in quanto trasformazione dello spazio osservato (Infinito), che senso ha misurare il tempo? Chissà che i 300 pionieri dell’isola non facciano proseliti. Non succede, ma se succede…

Commenti
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Sabato 22 Giu, 2019 carmine piscopo

21 giugno 2019. Stilla al post del Direttore Elio Pariota “L’isola senza tempo”. Immagine: orologi appesi al palo. Caro Direttore, nell'evo in cui siamo immersi è prevalente il "tempo sospeso" di Koselleck, tra passato e futuro, ossia la percezione personale del tempo agostiniano inteso come "distensio animi". Al protouomo "adam" è stato dato un tempo da vivere, dopo la catastrofe originaria della rottura-disobbedienza-prova offerta dal suo Artefice Sommo che aveva amato la sua ultima creatura, sublime e ribelle. E' solo un'illusione quella degli abitanti di Sommaroy di lasciare gli orologi al palo: il tempo continuerà a correre vorticoso ed inclemente finchè il "fronesimon" non trarrà vantaggio nel tempo assegnato alla sua vita terrena.

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Sabato 22 Giu, 2019 carmine piscopo

21 giugno 2019. Stilla al post del Direttore Elio Pariota “L’isola senza tempo”. Immagine: orologi appesi al palo. Caro Direttore, nell'evo in cui siamo immersi è prevalente il "tempo sospeso" di Koselleck, tra passato e futuro, ossia la percezione personale del tempo agostiniano inteso come "distensio animi". Al protouomo "adam" è stato dato un tempo da vivere, dopo la catastrofe originaria della rottura-disobbedienza-prova offerta dal suo Artefice Sommo che aveva amato la sua ultima creatura, sublime e ribelle. E' solo un'illusione quella degli abitanti di Sommaroy di lasciare gli orologi al palo: il tempo continuerà a correre vorticoso ed inclemente finchè il "fronesimon" non trarrà vantaggio nel tempo assegnato alla sua vita terrena.

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Domenica 23 Giu, 2019 Mario Palmiero

Ormai del tempo ne siamo schiavi, questo è vero. A me è sempre piaciuta la pubblicità di un noto amaro dove a fine pranzo tutti i commensali posano gli orologi e si godono un semplice momento di piacere. Ecco, Direttore, quando ho letto il suo post sull'iniziativa degli abitanti dell’isola di Sommarøy, ho pensato a questa pubblicità e al breve momento che si regalano i commensali che, a ben pensarci, sembra quasi il massimo del relax che possiamo permetterci con i nostri ritmi e i nostri impegni. Certo sarebbe fantastico poter vivere secondo i tempi della natura, del sole e delle stagioni, come si faceva nei secoli scorsi, ma questo è un esperimento che può fare solo un piccolo villaggio di pescatori all'estremo nord del mondo che, volendo, entro certi limiti può anche permettersi il lusso di fingersi fuori del mondo. Noi che non siamo un piccolo paese isolato certo viviamo realtà ben differenti ma è anche vero che, senza arrivare a queste estreme provocazioni, possiamo comunque impegnarci nel cercare di essere noi stessi a dettare i nostri tempi e le nostre pause, e vivere con meno orologio e meno cellulare, a favore di uno stile di vita con momenti più simili a quelli della nota pubblicità.

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Giovedì 27 Giu, 2019 emanuela grippo

Cerchiamo di vivere sospesi nell' eternità , in totale assenza di tempo, giornate scandite dalla luce del sole e da quelle della luna, impareremo a cogliere quali solo le cose piu' importanti nella vita e della vita e coglieremo anche attimi di eterno di noi stessi e del nostro essere e pensiero. Emanuela Grippo

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