L'Editoriale del Direttore Quegli isti del nostro vivere inquieto
Sabato 23 Mar, 2019

Quegli isti del nostro vivere inquieto

Elio Pariota
Elio Pariota
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Ci mancavano solo i terrapiattisti a raccontarci che i nostri antenati si sono sbagliati: la Terra è piatta, Sole e Luna le girano intorno. Teoria che fa impallidire l’altra grande bufala della Storia, in cui un gruppo di banchieri ebrei avrebbe ordito un piano per conquistare il mondo. Il documento - noto ai posteri come “Protocolli dei Savi di Sion” - è in realtà un clamoroso falso che, tuttavia, ha spianato la strada ad immani tragedie. I complottisti sono attivi da sempre e si accompagnano a frequentazioni pericolose. Dai suprematisti che rivendicano la superiorità di una razza, ai sovranisti sostenitori dello Stato e allergici a tutte le forme di organizzazione internazionale, è tutto un fiorire di teorie e di concetti un po’ strampalati. Ma che finiscono, ciclicamente, per affascinare una parte della pubblica opinione. Terrapiattisti, complottisti, suprematisti, sovranisti… e si potrebbe continuare. Sono gli “isti” del nostro vivere inquieto. Che si nutre di fake news per additare colpevoli e giustificare la propria frustrazione.

Commenti
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Sabato 23 Mar, 2019 Immacolata Pollice

E' vero , Direttore, tutti gli "isti" sono fastidiosi e pericolosi, ma, guarda caso vengon fuori sempre quando ci sono significative trasformazioni, oggi planetarie, che esigono regole certe , chiare e condivise, con respiro più "lungo" che superi la paura del domani e l'egoismo dell'appartenenza "elitaria".

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Sabato 23 Mar, 2019 Marco

Non sono un complottista o un "ista" a prescindere. Credo però nella buona vecchia ricerca da parte dell'uomo di cercare di stravolgere gli eventi a proprio favore... Chiamatelo pure "egoismo"... Rende comunque bene l'idea. Il fatto che tale scopo sia messo in pratica da un uomo solo o da più uomini nulla cambia. Resta il concetto... Viviamo in un eccesso di "liberalismo". Che questo termine assuma sempre connotazioni positive è tutto da dimostrare...

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Sabato 23 Mar, 2019 Emanuela Grippo

Le teorie degli isti non hanno attendibilità scientifica?non mi dite che trovano anche sostenitori? Come sono riusciti a trovare collocazione ?Siamo in un epoca così miscredente, secolare e nichilista: in cui è meglio credere in niente piuttosto che credere in qualcosa, che solo L apparire senza essere è ciò che conta . Emanuela Grippo

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Domenica 24 Mar, 2019 Mario Palmiero

Secondo me la questione è molto più semplice e non c’è niente di filosofico o sociale nel fenomeno. Il proliferare di questi “isti”, qualunque sia la radice del termine - complottisti, sovranisti, suprematisti, terrapiattisti - è solo la conseguenza (abominevole) dello sviluppo della rete dove chiunque può scrivere e diffondere qualunque sciocchezza sicuro che, tra milioni di utenti, in qualcuno troverà terreno fertile. Umberto Eco, nella sua lectio magistralis “La sindrome del complotto”, in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Comunicazione e Cultura dei media a Torino, diceva: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli. La TV aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore; il dramma di internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità”. Chiaro, sintetico, incontrovertibile.

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