Lunedì 18 Mag, 2020

Nell'inferno di Tomohon

Elio Pariota
Elio Pariota
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Ratti, pipistrelli, serpenti, lucertole, ma anche cani randagi…In alcune aree del mondo, principalmente
asiatiche, il mercato della fauna selvatica non conosce sosta.
Laddove la tradizione si fa beffe delle sanzioni, la frenesia popolare asseconda un commercio criminale che
mette a rischio la salute pubblica.
Proprio così. Nonostante su un campione di 5000 persone del sud-est asiatico (Thailandia, Vietnam,
Myanmar) e di Hong Kong - il 93% degli intervistati spinga per eliminare i mercati illegali e non
regolamentati, in Indonesia la storia è sempre la stessa.
Nell’inferno di Tomohon, il più famoso e cruento mercato di quell’arcipelago, i macellai fanno a pezzi gli
animali selvatici ignorando i moniti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’origine zoonotica del
famigerato Covid-19.
Zoonotica, cioè che si trasmette dagli animali all’uomo. Zoonotica, come altre epidemie quali Sars, Mers ed
Ebola.
Un rischio altissimo al quale siamo tutti esposti.
Solo che troppi incoscienti fingono di non vederlo.

Commenti
Autore Commento
Lunedì 25 Mag, 2020 Mario Palmiero

Se da una parte è vero che ci troviamo di fronte a tradizioni radicate nella memoria degli avi di civiltà dai costumi spesse volte millenari, dall’altra c’è l’evidenza che tali usi dovrebbero trovare oggi una diversa collocazione alla luce delle moderne conoscenze biologiche e scientifiche; perché una tradizione nata nell’ignoranza (termine non usato nel suo significato dispregiativo) di certi meccanismi, oggi non è più giustificata. Ma ci vuole tempo. Il grande ostacolo è costituito dalle persone più anziane nelle quali le tradizioni dei loro padri sono maggiormente radicate, e dalle ancor oggi numerose arre rurali che contano un tasso di analfabetizzazione altissimo; bisogna puntare quindi sull’istruzione delle nuove generazioni che, certamente connesse ad un mondo ben più vasto del villaggio dei loro nonni, saranno in grado di conservarne la memoria, ma in modo giudizioso. Qualcosa però già si sta muovendo. In Cina ad esempio non sarà più permesso mangiare cani e gatti. Gli animali domestici escono entrambi per la prima volta dall'elenco ufficiale degli animali che possono essere macellati e consumati, in cui restano 18 specie più tradizionali tra suini, bovini, ovini e pollame. La svolta arriva proprio dopo mesi di polemiche, in tutto il mondo, che hanno fatto seguito alla diffusione della pandemia Covid 19, sì… ma anche in forza del peso che gli animali da compagnia hanno guadagnato nella società, capaci di generare un giro d'affari annuo stimato tra i 20 e i 30 miliardi di dollari! Magari altre motivazioni sarebbero state più nobili, ma l’importante è il risultato.

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