Come diventare una guida turistica: come ottenere il patentino
In breve
Chi è: la guida turistica è un professionista abilitato che illustra e interpreta il patrimonio storico, artistico e culturale durante le visite.
Cosa fa: conduce visite per singoli e gruppi, spiega il significato dei luoghi e comunica informazioni pertinenti ai visitatori.
Competenze: servono preparazione culturale, conoscenza delle lingue straniere e capacità di comunicare in modo chiaro e coinvolgente.
Requisiti: è possibile accedere all’esame anche con il diploma, rispettando le altre condizioni del bando. Per esercitare occorrono abilitazione e iscrizione all’elenco nazionale.
Sbocchi: attività autonoma, tour operator, agenzie di viaggio ed enti che operano nel settore turistico.
Percorso online: la laurea in Lingue e Mercati, classe L-12, e la magistrale in Lingue per la Comunicazione Internazionale, classe LM-38, dell’Università Mercatorum, possono contribuire alla preparazione linguistica e interculturale.
Il lavoro di guida turistica è ideale per chi è appassionato di storia, arte, natura e cultura e vorrebbe condividere con altre persone il suo amore per i luoghi di interesse turistico. È un lavoro stimolante, che richiede una certa dose di flessibilità e di adattamento e presenta sempre nuove sfide.
In questa guida vedremo nello specifico come diventare guida turistica, quali sono i percorsi formativi consigliati, i requisiti che bisogna rispettare e anche le principali opportunità di lavoro a disposizione per chi vuole svolgere questa professione.
I requisiti richiesti per diventare guida turistica
La professione di guida turistica è disciplinata dalla legge 13 dicembre 2023, n. 190, e successive modifiche, e dal relativo regolamento attuativo, il decreto del Ministro del Turismo 26 giugno 2024, n. 88.
La riforma, approvata dalla Camera ai primi di dicembre 2023, ha l’obiettivo di dare maggiore uniformità normativa e di definire nuove regole per l’organizzazione dell’esame di stato di abilitazione alla professione.
Per partecipare all’esame di abilitazione è necessario essere maggiorenni e possedere almeno un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, nel rispetto degli ulteriori requisiti previsti dal bando. La laurea non è obbligatoria. L’esame è indetto dal Ministero del Turismo con cadenza almeno annuale.
La conoscenza delle lingue è un altro importante requisito da rispettare. Durante la prova orale viene verificata la conoscenza di almeno una lingua straniera a un livello non inferiore al B2, salvo i casi di esonero previsti dalla normativa.
Una volta superato l'esame, le nuove guide turistiche abilitate devono essere iscritte all'apposito elenco nazionale, tenuto dal Ministero del Turismo, e possono operare su tutto il territorio nazionale.
La centralizzazione garantita dalla riforma semplifica il processo e offre maggiori garanzie per gli utenti finali, che possono facilmente verificare se il nominativo della propria guida risulta tra gli iscritti all’elenco nazionale.
In cosa consiste l'esame di abilitazione
Uno dei passi più importanti da compiere per diventare guida turistica è il sostenimento dell’esame di abilitazione alla professione. Per superare le prove è necessario avere una preparazione multidisciplinare, dal momento che è necessario conoscere la cultura del territorio nel quale si vuole lavorare e avere una solida preparazione artistica e storica e una profonda conoscenza delle lingue e della legislazione relativa alla professione svolta.
Accanto a queste competenze di base, necessarie per svolgere la professione di guida turistica, è necessario anche avere spiccate doti relazionali, utili per stabilire una connessione con i turisti e per capire in che modo adattare le proprie spiegazioni per soddisfare al meglio le loro esigenze e curiosità.
L’esame per diventare guida turistica richiede quindi un certo impegno ed è necessario conseguire una preparazione approfondita per ottenere un buon risultato. L'esame è infatti articolato in più prove che, nel loro insieme, servono a verificare le competenze e la preparazione degli aspiranti professionisti.
La prima prova d’esame è un test scritto che verifica le conoscenze di storia dell’arte, geografia, storia, archeologia, diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica e disciplina dei beni culturali e del paesaggio.
La seconda fase dell’esame consiste in una prova orale. Il colloquio verte sulle stesse tematiche affrontate nello scritto e permette alla commissione di verificare la capacità dei candidati di comunicare in modo chiaro e coinvolgente. Il colloquio comprende inoltre la verifica della lingua straniera scelta dal candidato, a un livello non inferiore al B2, salvo gli esoneri previsti.
La prova tecnico-pratica è l’ultimo step dell’esame di abilitazione. La prova consiste nel fare una simulazione dell’attività che dovrà svolgere la guida turistica e serve sia a verificare l’abilità dell’aspirante guida sia la sua preparazione linguistica. La simulazione si svolge in italiano e nella lingua straniera prescelta.
Consigli per chi vuole diventare guida turistica
Un consiglio utile per chi aspira a conseguire il patentino da guida turistica o sta valutando l’idea di intraprendere questa carriera è quello di indagare approfonditamente per comprendere appieno le specificità e le caratteristiche del ruolo di guida turistica e prepararsi adeguatamente in vista dell’esame di abilitazione.
Innanzitutto, è utile analizzare le differenze tra guida turistica e accompagnatore turistico. Mentre la prima figura ha il compito di fornire approfondite informazioni storiche, culturali, artistiche e naturalistiche e di offrire ai visitatori una prospettiva unica e coinvolgente riguardo al territorio o alle opere d’arte oggetto della visita, l’accompagnatore ha essenzialmente il compito di organizzare gli spostamenti e le visite.
Una preparazione universitaria può contribuire a sviluppare le competenze utili alla professione, pur non essendo obbligatoria per accedere all’esame. Per chi desidera rafforzare soprattutto la comunicazione con visitatori internazionali, è possibile valutare anche una formazione linguistica.
In questa prospettiva, la laurea in Lingue e Mercati, classe L-12, dell’Università Telematica Mercatorum, e la laurea magistrale in Lingue per la Comunicazione Internazionale, classe LM-38, dello stesso ateneo, offrono due livelli di approfondimento. Il confronto seguente ne riassume il contributo formativo.
Corso di Laurea | Livello | Preparazione |
Lingue e Mercati L-12 | Laurea triennale | Studio di due lingue straniere, integrato con competenze socioculturali, economiche e giuridiche. |
Lingue per la Comunicazione Internazionale LM-38 | Laurea magistrale | Approfondimento delle competenze linguistiche, culturali e comunicative per i contesti internazionali e interculturali. |
Questi percorsi di laurea online di UniMercatorum non sostituiscono l’abilitazione professionale. La preparazione linguistica va affiancata allo studio delle materie storico-artistiche, archeologiche e normative richieste dall’esame nazionale.
Per presentarsi al mondo del lavoro con una preparazione specifica si può anche pensare di specializzarsi in uno specifico campo di attività, decidendo ad esempio di lavorare come guida esclusivamente in musei, siti UNESCO o siti archeologici, oppure di rivolgere la propria offerta a una particolare categoria di turisti, come famiglie, gruppi di studenti o viaggiatori d'affari.
Per chi possiede già una laurea, un’ulteriore possibilità di approfondimento è la frequenza di un master universitario nell’ambito dell’arte, della storia o della gestione del patrimonio culturale, nel rispetto dei requisiti di ammissione del corso. Questo percorso può contribuire ad acquisire competenze specialistiche in un settore di interesse.
Le guide turistiche abilitate e iscritte all'elenco nazionale possono scegliere di lavorare come liberi professionisti, offrendo i propri servizi a turisti individuali o gruppi, oppure possono essere assunte da enti pubblici o da aziende private. Spesso le guide turistiche entrano a far parte del personale di tour operator, agenzie di viaggio o enti di promozione turistica.
FAQ - Domande frequenti
Come si ottiene il patentino di guida turistica?
Nel percorso ordinario bisogna superare le prove dell’esame nazionale e risultare iscritti nell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche. Agli iscritti il Ministero del Turismo rilascia il tesserino personale di riconoscimento da esibire durante l’attività.
Quale livello linguistico serve per diventare guida turistica?
La prova orale verifica la conoscenza di almeno una lingua straniera a un livello non inferiore al B2. Gli eventuali esoneri dalla verifica linguistica devono essere controllati nella normativa e nel bando di riferimento.