Università Come diventare direttore sanitario: requisiti, percorso formativo e opportunità
Giovedì 12 Feb, 2026

Come diventare direttore sanitario: requisiti, percorso formativo e opportunità

In breve:

  • Il direttore sanitario è un dirigente medico responsabile dell'organizzazione tecnico-sanitaria, della qualità delle prestazioni e del coordinamento del personale nelle strutture sanitarie pubbliche e private.

  • Per accedere al ruolo servono la laurea in Medicina e Chirurgia, l'iscrizione all'albo dei medici, una specializzazione in sanità pubblica oppure almeno 5 anni di esperienza documentata in direzione tecnico-sanitaria, oltre a competenze manageriali.

  • Lo stipendio medio nel settore privato si colloca tra 42.500€ e 78.750€ lordi annui, mentre nel pubblico parte da circa 50.000€ lordi annui come base. 

  • Il percorso formativo ideale prevede la laurea in Medicina (6 anni), la specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva o discipline equipollenti (5 anni) e la formazione manageriale attraverso master specifici in management sanitario.

  • Il direttore sanitario si distingue dal primario, che gestisce un singolo reparto, e dal dirigente medico di primo livello, che assiste direttamente i pazienti.

Per diventare direttore sanitario è necessario essere medico iscritto all'albo, possedere una specializzazione in sanità pubblica oppure aver maturato almeno 5 anni di esperienza in direzione tecnico-sanitaria. Nel settore pubblico l'accesso avviene tramite concorsi e iscrizione agli elenchi regionali di idonei, mentre nel privato la nomina è diretta da parte della struttura.

Il direttore sanitario rappresenta una delle figure più importanti nel sistema sanitario italiano: garantisce la qualità delle cure erogate, coordina il personale medico e sanitario, vigila sul rispetto delle norme igienico-sanitarie e organizzative. 

Istituita per la prima volta nel 1938, questa professione ha visto evolvere il proprio ruolo nel tempo, acquisendo responsabilità sempre più ampie sia sul piano clinico-organizzativo che manageriale. Le opportunità professionali sono ampie e differenziate: si può lavorare in ospedali pubblici e privati, case di cura, ambulatori polispecialistici, residenze sanitarie assistenziali (RSA), strutture di riabilitazione e laboratori di analisi.

Chi è il direttore sanitario?

Il direttore sanitario è un dirigente medico che garantisce la guida, la supervisione e la qualità delle prestazioni erogate in una struttura sanitaria, sia essa pubblica o privata. È il responsabile ultimo dell'assistenza sanitaria ai pazienti e del coordinamento di tutto il personale sanitario operante nella struttura.

Nel corso dei decenni, il ruolo si è consolidato e adattato alle trasformazioni del sistema sanitario nazionale. Il direttore sanitario infatti può operare in contesti molto diversi tra loro: 

  • ospedali pubblici e privati

  • case di cura

  • poliambulatori

  • ambulatori monospecialistici

  • residenze sanitarie assistenziali

  • strutture di riabilitazione 

  • laboratori di analisi cliniche

In ciascuno di questi ambiti, il suo compito principale rimane quello di garantire che le attività sanitarie si svolgano nel rispetto degli standard di qualità e sicurezza previsti dalla normativa vigente.

Cosa fa il direttore sanitario?

Il direttore sanitario svolge compiti di coordinamento, supervisione e organizzazione tecnico-sanitaria dell'intera struttura in cui opera. Le sue responsabilità spaziano dalla verifica dei titoli professionali del personale al controllo igienico-sanitario degli ambienti, dalla gestione della documentazione clinica all'organizzazione dei servizi a tutela dei pazienti.

Le principali mansioni del direttore sanitario includono:

  • Verifica dei titoli e delle competenze del personale: il direttore sanitario controlla che tutto il personale medico e sanitario sia in possesso delle qualifiche necessarie per esercitare la professione e che le prestazioni medico-chirurgiche erogate siano appropriate dal punto di vista clinico. 

  • Controllo igienico-sanitario degli ambienti: vigila sul livello igienico-sanitario di tutti gli ambienti e delle apparecchiature della struttura. Si assicura inoltre della corretta conservazione dei dispositivi medici e dei farmaci, del corretto smaltimento dei rifiuti sanitari e dell'attuazione delle misure di prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza.

  • Gestione della documentazione sanitaria: supervisiona la qualità e la corretta conservazione di tutta la documentazione clinica, dalle cartelle cliniche alle schede ambulatoriali. È responsabile del rilascio di copie e certificazioni sanitarie agli aventi diritto, garantendo il rispetto della privacy e delle normative sul trattamento dei dati sensibili.

  • Organizzazione dei servizi sanitari: coordina l'organizzazione dei turni di guardia e di reperibilità del personale medico, gestisce i servizi a tutela dei pazienti (come l'Ufficio Relazioni con il Pubblico), organizza la logistica interna relativa a pazienti, visitatori e fornitori. Si occupa inoltre della gestione del rischio clinico e della sicurezza del paziente.

  • Rapporti istituzionali: cura i rapporti con gli organi di controllo esterni (ASL, NAS, Ordini professionali) e interni (comitati, commissioni), garantendo la comunicazione e la trasparenza verso tutti gli stakeholder. È responsabile anche della correttezza della comunicazione pubblicitaria della struttura, che deve riportare obbligatoriamente il suo nominativo.

Nelle strutture ambulatoriali private, il direttore sanitario favorisce inoltre l'integrazione operativa tra i diversi professionisti, monitora i flussi informativi sanitari, cura la redazione e l'applicazione del regolamento interno sul funzionamento della struttura e fornisce disposizioni specifiche per la prevenzione delle infezioni. 

Quali sono i requisiti per diventare direttore sanitario?

I requisiti fondamentali per accedere al ruolo di direttore sanitario includono:

  • la laurea in Medicina e Chirurgia

  • l'iscrizione all'albo dei medici

  • una specializzazione in sanità pubblica

  • un'esperienza documentata di almeno 5 anni in direzione tecnico-sanitaria

È importante sottolineare che esistono differenze tra settore pubblico e privato, oltre a specificità legate alla tipologia di struttura. 

Il direttore sanitario deve essere in possesso della specializzazione in una delle discipline dell'area di sanità pubblica o in una disciplina equipollente, cioè specializzazioni riconosciute per l'accesso al ruolo: 

  • Igiene, epidemiologia e sanità pubblica

  • Medicina del Lavoro

  • Organizzazione dei servizi sanitari di base

  • Direzione medica di presidio ospedaliero

  • Epidemiologia

In alternativa al possesso della specializzazione, la normativa prevede una seconda via di accesso: aver svolto per almeno 5 anni attività di direzione tecnico-sanitaria in enti o strutture sanitarie pubbliche o private. Questa esperienza deve essere formalmente documentata e deve aver comportato una diretta attribuzione di responsabilità delle risorse umane, tecniche e strumentali.

Requisiti per diventare direttore sanitario in una struttura pubblica

Nel settore pubblico, l'accesso al ruolo di direttore sanitario è regolamentato da procedure concorsuali rigorose. Il direttore sanitario viene nominato dal direttore generale dell'azienda sanitaria, ma deve necessariamente essere scelto tra i nominativi inseriti negli elenchi regionali di idonei, costituiti dopo una selezione pubblica per titoli e colloquio.

Poter accedere al ruolo di direttore sanitario aziendale nel settore pubblico è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • Laurea in Medicina e Chirurgia: è il requisito di base imprescindibile

  • Specializzazione: in una disciplina dell'area di sanità pubblica o equipollente

  • Età: non aver compiuto il 65° anno di età al momento del conferimento dell'incarico

  • Esperienza dirigenziale: aver svolto per almeno 5 anni qualificata esperienza dirigenziale caratterizzata da autonomia gestionale e diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche o finanziarie, presso la pubblica amministrazione o strutture sanitarie pubbliche o private

Il percorso di accesso nel settore pubblico prevede tre passaggi fondamentali

  1. Innanzitutto, la Regione pubblica un avviso pubblico per la costituzione degli elenchi regionali di idonei al ruolo di direttore sanitario. 

  2. Segue poi una selezione per titoli e colloquio, gestita a livello regionale, che valuta le competenze tecnico-professionali e manageriali dei candidati. 

  3. Infine, il direttore generale dell'azienda sanitaria procede alla nomina, scegliendo dall'elenco regionale il professionista ritenuto più idoneo.

È importante sapere che l'incarico di direttore sanitario nel pubblico ha una durata correlata a quella del direttore generale che l'ha conferito. L'incarico può essere revocato anticipatamente in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati, gravi inadempienze o per altri motivi previsti dalla normativa vigente.

Requisiti per diventare direttore sanitario in una struttura privata

Nel settore privato, le procedure di nomina sono più flessibili rispetto al pubblico. Il direttore sanitario viene designato direttamente dalla struttura sanitaria privata, nel rispetto dei requisiti minimi previsti dalla normativa nazionale e regionale.

I requisiti fondamentali che deve possedere un direttore sanitario di una struttura privata sono: 

  • Qualifica professionale: deve essere un medico iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei Medici Chirurghi

  • Formazione specialistica o esperienza: deve possedere la specializzazione in sanità pubblica o equipollente, oppure aver svolto per almeno 5 anni attività di direzione tecnico-sanitaria in strutture pubbliche o private

  • Orario minimo garantito: deve assicurare un orario congruo rispetto alle attività della struttura, secondo quanto previsto dalla normativa regionale applicabile

  • Incompatibilità: non può essere proprietario, comproprietario, socio o azionista della società che gestisce la struttura sanitaria (salvo specifiche eccezioni)

La normativa prevede alcune eccezioni e specificità in base alla tipologia di struttura. Nelle strutture monospecialistiche, sia ambulatoriali che di ricovero, le funzioni del direttore sanitario possono essere svolte da un medico in possesso della specializzazione nella disciplina specifica cui afferiscono le prestazioni erogate, anche senza specializzazione in sanità pubblica. 

Per le strutture odontoiatriche, la legge 124/2017 ha introdotto l'obbligo di dotarsi di un direttore sanitario iscritto all'Albo degli Odontoiatri, il quale può svolgere tale incarico in una sola struttura. 

Nei laboratori di analisi che svolgono esclusivamente attività di medicina di laboratorio, le funzioni possono essere svolte da un direttore tecnico in possesso di laurea specialistica in biologia o chimica, purché specializzato o con almeno 5 anni di esperienza. 

Si può diventare direttore sanitario senza essere medico?

No, nella grande maggioranza dei casi il direttore sanitario deve essere necessariamente un medico iscritto all'albo professionale. Tuttavia, la normativa prevede alcune eccezioni circoscritte a specifiche tipologie di strutture sanitarie, dove altre professioni sanitarie possono svolgere funzioni analoghe a quelle del direttore sanitario.

Le principali eccezioni riguardano contesti molto specifici:

  • Laboratori di analisi cliniche: negli ambulatori che svolgono esclusivamente attività di medicina di laboratorio, le funzioni di direttore sanitario possono essere svolte da un direttore tecnico in possesso di laurea specialistica o magistrale in biologia o chimica. È richiesto che il professionista sia specializzato oppure che abbia maturato almeno 5 anni di anzianità nell'attività di direzione tecnico-sanitaria in enti o strutture sanitarie pubbliche o private.

  • Strutture odontoiatriche: in questo caso specifico, il direttore sanitario deve essere iscritto all'Albo degli Odontoiatri. La qualifica di odontoiatra è equiparata a quella di medico per le funzioni specifiche relative alla direzione sanitaria di strutture che erogano prestazioni odontoiatriche.

Qual è il percorso formativo per diventare direttore sanitario?

Il percorso formativo per accedere al ruolo di direttore sanitario è lungo e articolato. Il primo passo fondamentale è conseguire la laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia (classe LM-41), che ha una durata complessiva di 6 anni. Al termine del percorso universitario è necessario superare l'Esame di Stato per ottenere l'abilitazione all'esercizio della professione medica e iscriversi all'Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

La via più diretta per diventare direttore sanitario è frequentare una Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, che ha una durata di 5 anni e forma professionisti esperti nell'ambito della sanità pubblica, dell'organizzazione dei servizi sanitari, dell'epidemiologia e della prevenzione. Altre specializzazioni valide per l'accesso al ruolo appartengono tutte all'area di sanità pubblica e includono Medicina del Lavoro, Organizzazione dei servizi sanitari di base, Direzione medica di presidio ospedaliero ed Epidemiologia. 

Chi non intraprende il percorso della specializzazione può accedere al ruolo di direttore sanitario maturando almeno 5 anni di esperienza qualificata in direzione tecnico-sanitaria presso enti o strutture sanitarie pubbliche o private.

Infine, il direttore sanitario deve mantenersi costantemente aggiornato attraverso la formazione continua ECM (Educazione Continua in Medicina) e corsi di aggiornamento sulle evoluzioni normative, organizzative e tecnologiche che interessano il settore sanitario.

Direttore sanitario, primario e dirigente medico: quali differenze?

Spesso si fa confusione tra le diverse figure dirigenziali presenti nel sistema sanitario italiano. Il direttore sanitario, il primario e il dirigente medico hanno ruoli distinti e complementari.

Il direttore sanitario è il dirigente medico più alto in grado responsabile della direzione complessiva dell'ospedale o della struttura sanitaria dal punto di vista tecnico-sanitario. 

Il primario, oggi denominato tecnicamente "Direttore di Struttura Complessa" o "Dirigente di secondo livello", è invece un medico che, secondo la normativa vigente, ha la responsabilità diretta e operativa di un reparto ospedaliero o di un'unità operativa. Ha autonomia professionale nell'ambito della propria disciplina e risponde dell'organizzazione e della qualità dell'assistenza fornita nel proprio reparto.

Il dirigente medico di primo livello è il classico medico ospedaliero che lavora all'interno di un reparto sotto la supervisione del primario. Si occupa dell'assistenza diretta ai pazienti, esegue visite, prescrive terapie, segue il decorso clinico dei ricoverati. Non ha responsabilità gestionali o organizzative autonome, ma opera come membro dell'équipe medica del reparto.

Dal punto di vista gerarchico, la struttura di un'azienda sanitaria si articola secondo questo schema:

  1. Direttore Generale (vertice dell'azienda sanitaria, nomina il direttore sanitario e amministrativo)

  2. Direttore Sanitario (responsabile della funzione sanitaria complessiva dell'azienda)

  3. Direttore di Dipartimento (coordina più unità operative affini)

  4. Primario/Direttore di Struttura Complessa (responsabile di un singolo reparto)

  5. Dirigente medico di primo livello (medico del reparto)

Quanto guadagna un direttore sanitario?

Lo stipendio di un direttore sanitario varia in base a settore (pubblico o privato), esperienza, dimensione della struttura e ubicazione geografica. Nel settore privato la retribuzione media si colloca tra 42.500€ e 78.750€ lordi annui, mentre nel pubblico parte da circa 50.000€ lordi annui a cui si aggiungono diverse indennità.

Nel settore privato, secondo i dati di Glassdoor aggiornati a dicembre 2025, lo stipendio medio è di 56.250€ lordi annui

Nel settore pubblico, la retribuzione è disciplinata dal CCNL della dirigenza medica e sanitaria. Secondo il nuovo CCNL 2022-2024 sottoscritto nel novembre 2025, lo stipendio base viene portato a 50.005,77€ lordi annui dal 1° gennaio 2024. 

Inoltre ci sono altri fattori che influenzano lo stipendio, come:

  • l'esperienza professionale

  • la dimensione della struttura (strutture più grandi offrono retribuzioni più elevate)

  • l'ubicazione geografica (Milano e le grandi città del Nord tendono a pagare di più)

  • la tipologia di struttura (ospedali complessi retribuiscono meglio di piccoli ambulatori)

  • il regime contrattuale (dipendente vs libera professione).

Nel settore privato, dopo l'abolizione del tariffario disposta dal Decreto Legge 223/2006, vige il principio della libera contrattazione. 

Quali competenze deve avere un direttore sanitario?

Un direttore sanitario efficace deve possedere un insieme articolato di competenze che integrano la preparazione medica con capacità manageriali, conoscenze legali e abilità organizzative. Il ruolo richiede infatti di coniugare la dimensione sanitaria con quella gestionale in modo equilibrato ed efficace.

Le principali competenze richieste si articolano in cinque aree fondamentali:

  • Competenze cliniche e sanitarie: conoscenza approfondita delle pratiche mediche, dei protocolli clinici e delle linee guida nazionali e internazionali. Il direttore sanitario deve saper valutare l'appropriatezza delle prestazioni erogate e padroneggiare le metodologie di prevenzione e controllo delle infezioni correlate all'assistenza. 

  • Competenze manageriali e organizzative: capacità di esercitare una leadership efficace coordinando team multidisciplinari, gestione delle risorse umane, pianificazione strategica e organizzazione dei servizi sanitari, gestione del budget e controllo dei costi, project management per implementare nuovi progetti.

  • Competenze normative e legali: conoscenza aggiornata della normativa sanitaria nazionale e regionale in continua evoluzione, padronanza del Codice di Deontologia Medica, comprensione degli aspetti di responsabilità professionale e aziendale, familiarità con le procedure di autorizzazione e accreditamento delle strutture e con la normativa sulla privacy e il trattamento dei dati sanitari.

  • Competenze di qualità e risk management: gestione del rischio clinico e della sicurezza del paziente, implementazione di sistemi di qualità e processi di miglioramento continuo, conduzione di audit clinici e organizzativi, analisi degli eventi avversi attraverso metodologie strutturate, monitoraggio costante degli indicatori di performance.

  • Competenze comunicative e relazionali: comunicazione efficace con personale sanitario, pazienti, familiari e stakeholder, gestione delle relazioni con organi di controllo esterni e istituzioni, capacità di mediazione tra esigenze cliniche e vincoli organizzativi ed economici, public speaking per riunioni, convegni e presentazioni. Nell'era digitale sono inoltre sempre più richieste competenze tecnologiche: conoscenza dei sistemi informativi sanitari, familiarità con le cartelle cliniche elettroniche e capacità di guidare processi di digitalizzazione.

Prepararsi al ruolo di direttore sanitario

Il percorso per diventare direttore sanitario richiede una preparazione che va ben oltre la formazione medica tradizionale. Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia e completato la specializzazione, diventa fondamentale sviluppare competenze manageriali e organizzative per gestire efficacemente una struttura sanitaria complessa. 

Per chi desidera approfondire le proprie competenze nell'organizzazione dei servizi sanitari, l'Università Telematica San Raffaele Roma offre il Corso di laurea in Organizzazione e Amministrazione dei servizi sanitari (Management sanitario), un percorso formativo specificamente progettato per formare professionisti capaci di affrontare le sfide del sistema sanitario moderno. La formazione a distanza consente di conciliare agevolmente studio e attività professionale, rappresentando una soluzione ideale per i medici già inseriti nel mondo del lavoro che vogliono specializzarsi in ambito manageriale e aprirsi nuove prospettive di carriera.

FAQ: domande frequenti direttore sanitario

Quanto tempo ci vuole per diventare direttore sanitario?

Il percorso completo richiede almeno 11-12 anni dopo il diploma: 6 anni per la laurea in Medicina e Chirurgia, 5 anni per la specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva o discipline equipollenti. A questi si aggiunge il tempo per maturare esperienza pratica e competenze manageriali.

Quali sono le principali differenze tra direttore sanitario pubblico e privato?

Nel pubblico la nomina avviene tramite selezione e iscrizione agli elenchi regionali, l'incarico è a tempo determinato e lo stipendio è regolato dal CCNL. Nel privato la nomina è diretta dalla struttura, con maggiore flessibilità contrattuale e retribuzione basata su libera contrattazione

Si può diventare direttore sanitario senza essere medico?

Solo in casi specifici: nei laboratori di analisi possono svolgere le funzioni biologi o chimici laureati, nelle strutture odontoiatriche servono odontoiatri iscritti all'albo. Per tutte le altre strutture (ospedali, case di cura, ambulatori, RSA) è obbligatoria la qualifica di medico chirurgo.

Quali specializzazioni sono valide per diventare direttore sanitario?

Le specializzazioni dell'area di sanità pubblica: Igiene ed epidemiologia, Medicina del Lavoro, Organizzazione dei servizi sanitari di base, Direzione medica di presidio ospedaliero ed Epidemiologia, oltre alle discipline equipollenti riconosciute dalla normativa.