Università Come diventare direttore sportivo: requisiti, corsi e percorso formativo
Giovedì 12 Feb, 2026

Come diventare direttore sportivo: requisiti, corsi e percorso formativo

In breve:

  • Il direttore sportivo gestisce la strategia tecnica e organizzativa delle società sportive: coordina mercato, scouting e rapporti con staff e atleti

  • Per diventare DS nel calcio serve il diploma di scuola secondaria superiore, 25 anni d'età e il superamento del corso FIGC da 144 ore con esame finale

  • Il corso FIGC copre cinque aree: tecnica, gestionale-organizzativa, regolamentare-giuridica, economica e comunicazione, con frequenza minima dell'80%

  • Le competenze chiave includono leadership, capacità negoziali, conoscenze economico-finanziarie e problem solving

  • Gli stipendi variano notevolmente: da circa 28.000 euro lordi annui in Serie C calcio fino a svariati milioni dei DS di massima serie. 

Chi è e cosa fa un direttore sportivo?

Il direttore sportivo è una figura dirigenziale che opera come raccordo tra l'area tecnica e quella gestionale di una società sportiva. Si occupa della pianificazione strategica della squadra, dalla composizione della rosa all'allocazione del budget, coordinando allenatori, atleti e dirigenti.

Le mansioni principali del DS

Le responsabilità operative del direttore sportivo coprono diverse aree. Nella gestione della rosa, il DS individua i profili di allenatori e giocatori più adatti agli obiettivi societari, tramite trattative di mercato per acquisti, cessioni e rinnovi contrattuali. 

L'attività di scouting rappresenta una componente continua del lavoro: il DS viaggia per visionare atleti, monitora i campionati di settore e costruisce una rete di contatti con agenti e dirigenti di altre società. 

Sul piano organizzativo, gestisce i rapporti contrattuali con lo staff tecnico, supervisiona il tesseramento dei giocatori e si assicura che le operazioni rispettino i vincoli di budget stabiliti dalla dirigenza. Il DS deve possedere competenze che spaziano dall'area tecnica a quella regolamentare-giuridica, per garantire decisioni informate e conformi alle normative federali. 

Quali sono i requisiti per diventare direttore sportivo?

Per accedere alla professione di direttore sportivo, sono richiesti prerequisiti di base che variano leggermente a seconda della federazione sportiva di riferimento. Nel calcio, dove la figura è più strutturata, i candidati devono aver compiuto 25 anni di età ed essere in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore o titolo equipollente.

Per l'iscrizione all'Elenco Speciale dei Direttori Sportivi FIGC è necessario frequentare un corso di preparazione accreditato e superare l'esame di abilitazione. Chi consegue l'abilitazione può presentare domanda di iscrizione all'elenco speciale entro cinque anni dal conseguimento del titolo.

I titoli di studio consigliati

Sebbene il diploma di scuola superiore sia il requisito minimo, determinati titoli di studio conferiscono punteggi aggiuntivi nella graduatoria di ammissione ai corsi. Ad esempio, secondo i bandi FIGC, una laurea triennale in materie giuridiche, economiche o sportive vale 5 punti, mentre una laurea magistrale o del vecchio ordinamento nelle stesse aree garantisce 8 punti. 

La laurea magistrale LM-47 in Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie è particolarmente rilevante: oltre a fornire 8 punti per la graduatoria, offre una preparazione specifica sugli aspetti gestionali, economici e organizzativi delle società sportive. Altre lauree pertinenti includono corsi in economia aziendale o giurisprudenza. 

Punteggi supplementari vengono riconosciuti anche a chi ha svolto attività da calciatore professionista, allenatore o ha ricoperto ruoli organizzativi in enti istituzionali, con un sistema di valutazione basato su anni di esperienza e categorie di riferimento. 

Come diventare direttore sportivo FIGC nel calcio?

Il percorso per ottenere l'abilitazione come direttore sportivo nel calcio si articola in tre fasi: 

  1. preparazione attraverso un corso accreditato

  2. superamento dell'esame di abilitazione FIGC 

  3. iscrizione all'Elenco Speciale.

I corsi preparatori sono organizzati da enti autorizzati come la Scuola dello Sport di Sport e Salute. 

Requisiti specifici per il corso FIGC

L'ammissione ai corsi preparatori prevede la valutazione di una graduatoria basata su titoli ed esperienze. Oltre ai 25 anni d'età e al diploma, vengono valutati:

  • i titoli accademici

  • le esperienze sportive professionistiche

  • i ruoli ricoperti in ambito organizzativo

Non sono previste prove di ammissione scritte o orali per l'accesso al corso, ma è richiesta la presentazione di documentazione certificata che attesti i requisiti dichiarati.

Struttura e durata del corso da direttore sportivo

Il corso standard prevede 144 ore complessive di formazione, suddivise in cinque aree tematiche principali: 

  1. area tecnica (circa 36 ore)

  2. area gestionale-organizzativa (16 ore)

  3. area regolamentare-giuridica (32 ore)

  4. area economica (6 ore)

  5. area comunicazione-marketing (6 ore)

Le restanti ore sono dedicate a introduzione, conclusioni e prove intermedie. 

L'esame di abilitazione si svolge presso il Centro Tecnico di Coverciano ed è gestito da una Commissione composta da membri nominati dalla FIGC e docenti indicati dagli enti formatori. 

Quali sono le differenze tra i diversi corsi da direttore sportivo?

Ogni federazione sportiva ha sviluppato percorsi formativi specifici per i propri direttori sportivi, con differenze significative in termini di struttura, durata e contenuti. Nel calcio, come visto, il corso FIGC prevede 144 ore e un esame centralizzato a Coverciano con validità su tutto il territorio nazionale.

Nel basket, la Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) organizza corsi più compatti, spesso concentrati in una o due giornate intensive. 

Nel ciclismo, la Federazione Ciclistica Italiana (FCI) prevede un sistema articolato su tre livelli (Direttore Sportivo 1°, 2° e 3° livello), corrispondenti alle categorie giovanili, nazionali e internazionali. L'abilitazione richiede la partecipazione a corsi tecnico-didattici organizzati dal Settore Studi FCI e il superamento di esami finali. È inoltre obbligatorio partecipare ad aggiornamenti biennali per mantenere l'iscrizione negli elenchi federali. 

Le principali differenze riguardano quindi la durata (da poche ore a oltre 140 ore), l'obbligatorietà del corso (in alcuni casi è sostituibile con l'esperienza documentata), i costi (da 150 a 4.000 euro circa) e la struttura didattica (presenza, online o mista).

Quali competenze deve avere un direttore sportivo professionista?

Un direttore sportivo efficace deve possedere un mix di competenze tecniche, gestionali e relazionali. La capacità di leadership è fondamentale per coordinare staff tecnico, giocatori e collaboratori, mantenendo coesione e motivazione anche in momenti di difficoltà. Le abilità comunicative sono essenziali sia per i rapporti interni con dirigenti e allenatori, sia per quelli esterni con media, tifosi e altre società.

Le competenze economico-finanziarie permettono di pianificare il budget, valutare investimenti e gestire trattative di mercato rispettando i vincoli di bilancio. Il DS deve saper analizzare contratti, comprendere i meccanismi di ammortamento dei cartellini e, ad esempio in ambito calcistico, applicare le normative sul Fair Play Finanziario imposte da FIGC e UEFA.

Sul piano tecnico, serve una conoscenza approfondita delle dinamiche sportive: valutazione delle caratteristiche tecniche e tattiche degli atleti, comprensione degli schemi di gioco, analisi delle prestazioni. Le abilità negoziali sono cruciali durante le sessioni di mercato, quando il DS deve mediare tra le richieste di allenatori, le aspettative della proprietà e le condizioni proposte da altre società o agenti.

Infine, le capacità di problem solving consentono di affrontare situazioni impreviste come infortuni, controversie contrattuali o emergenze organizzative, trovando soluzioni rapide ed efficaci senza compromettere gli obiettivi stagionali.

Quanto guadagna un direttore sportivo?

Gli stipendi dei direttori sportivi variano notevolmente in base a diversi fattori: sport di riferimento, categoria della competizione, dimensione della società, esperienza e curriculum del DS. Nel calcio, settore dove i compensi sono generalmente più elevati, esistono differenze sostanziali tra le serie. 

Ad esempio, in Serie C, il minimo retributivo stabilito dalla Lega Pro per la stagione 2024/2025 era di 28.545 euro lordi annui. Questo rappresenta la soglia minima garantita dai contratti collettivi per i DS professionisti tesserati. 

Nei club di Serie A, come si può immaginare, i direttori sportivi di alto profilo possono raggiungere compensi significativamente superiori. 

Nel basket, i compensi sono generalmente inferiori rispetto al calcio professionistico, con stipendi che variano in base al livello del campionato (Serie A, A2, B). Nel ciclismo, la retribuzione dipende dalla categoria della squadra (World Tour, Professional, Continental) e dal budget complessivo del team.

Il percorso universitario per il management sportivo

Chi ambisce a una carriera nel management sportivo può rafforzare la propria preparazione attraverso percorsi universitari mirati. La laurea magistrale in classe LM-47 Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie rappresenta il titolo più specifico per questo settore, fornendo competenze trasversali su gestione, economia, diritto e organizzazione applicati allo sport.

Il corso magistrale sviluppa capacità di pianificazione strategica, budgeting, marketing sportivo, gestione delle risorse umane e comprensione delle normative nazionali e internazionali che regolano il mondo dello sport professionistico e dilettantistico. Gli insegnamenti coprono aspetti come la governance delle federazioni, il management delle società sportive, l'analisi dei modelli di business e le strategie di comunicazione.

Per chi è già impegnato professionalmente, la formazione telematica offre la flessibilità necessaria per conciliare studio e lavoro. I corsi online consentono di seguire le lezioni secondo i propri ritmi, accedendo ai materiali didattici in modalità asincrona e sostenendo gli esami presso le sedi dell'ateneo. Questa modalità è particolarmente adatta a ex atleti o professionisti del settore che vogliono riconvertirsi o specializzarsi nella gestione sportiva senza interrompere le proprie attività.

L'Università Telematica Pegaso offre il corso magistrale in Management dello Sport e delle Attività Motorie, riconosciuto dal MIUR e valido per l'attribuzione di punteggi nei bandi dei corsi per direttori sportivi. La formazione copre aspetti tecnici, organizzativi ed economici indispensabili per chi vuole gestire società sportive, coordinare aree tecniche o intraprendere percorsi dirigenziali nel calcio e in altri sport professionistici.

FAQ: Domande frequenti sul direttore sportivo

Serve la laurea per diventare direttore sportivo? 

No, per diventare direttore sportivo nel calcio basta il diploma di scuola secondaria superiore. Tuttavia, la laurea (soprattutto magistrale in materie giuridiche, economiche o sportive) conferisce punteggi aggiuntivi nella graduatoria di ammissione ai corsi federali e fornisce competenze utili per la professione.

Quanto dura il corso FIGC per direttore sportivo? 

Il corso preparatorio all'esame di abilitazione FIGC prevede 144 ore di formazione, distribuite su più settimane (generalmente 3-5 mesi). È richiesta la partecipazione ad almeno l'80% delle lezioni per poter sostenere l'esame finale a Coverciano.

Si può diventare direttore sportivo senza esperienza nel calcio? 

Sì, non è obbligatorio aver giocato o allenato. I requisiti minimi sono: 25 anni d'età, diploma di scuola superiore, frequenza del corso e superamento dell'esame. Tuttavia, l'esperienza sportiva pregressa conferisce punteggi aggiuntivi nella graduatoria di ammissione e facilita la comprensione delle dinamiche tecniche.

Qual è la differenza tra direttore sportivo e direttore tecnico? 

Il direttore sportivo si occupa della gestione complessiva della squadra (mercato, contratti, budget, rapporti con dirigenza), mentre il direttore tecnico coordina gli aspetti puramente sportivi e metodologici dell'allenamento. In alcune realtà le figure coincidono, in altre sono distinte.

Il corso FIGC è valido anche per altri sport? 

No, il corso FIGC abilita esclusivamente per il calcio. Ogni federazione (FIP per il basket, FCI per il ciclismo, ecc.) ha i propri percorsi formativi e i propri elenchi di direttori sportivi. Chi vuole operare in più sport deve conseguire le abilitazioni specifiche di ciascuna federazione.