Università Come diventare EGE (Esperto in Gestione dell'Energia): formazione, requisiti e opportunità di carriera
Mercoledì 25 Mar, 2026

Come diventare EGE (Esperto in Gestione dell'Energia): formazione, requisiti e opportunità di carriera

In breve:

  • Diventare EGE richiede un titolo di studio tecnico (preferibilmente in ingegneria), anni di esperienza lavorativa documentata nel settore energetico e il superamento di un esame di certificazione presso un organismo accreditato ACCREDIA.

  • Le competenze EGE spaziano dalla diagnosi energetica alla gestione dei sistemi ISO 50001, dalla valutazione degli incentivi (certificati bianchi) all'ottimizzazione dei consumi nei settori industriale e civile.

  • I requisiti per gli EGE variano in base al titolo di studio: più alta è la qualifica accademica, minore è il numero di anni di esperienza richiesti per accedere all'esame.

  • La formazione EGE parte da una laurea in ingegneria - come il Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale con indirizzo Energetico di UniPegaso - a cui si affiancano corsi specialistici e l'accumulo di esperienza sul campo.

  • A gennaio 2025 risultano 3.474 certificati EGE attivi su ACCREDIA, un dato in crescita che riflette la domanda crescente di professionisti qualificati nella gestione dell'energia.

L'esperto in gestione energia è una figura chiave nella transizione verso un sistema energetico più efficiente e sostenibile. Analizza i consumi, conduce diagnosi energetiche, implementa sistemi di gestione dell'energia e individua le soluzioni tecnologiche più adatte per ridurre sprechi e costi nelle organizzazioni pubbliche e private. 

Con l'accelerazione degli obiettivi europei di decarbonizzazione al 2030 e l'obbligo crescente di diagnosi energetiche per le grandi imprese, la domanda di EGE certificati è in costante aumento: aziende industriali, ESCo, enti pubblici e società di consulenza cercano professionisti in grado di gestire la complessità dei nuovi scenari energetici, dalle comunità energetiche rinnovabili all'idrogeno verde, fino alla digitalizzazione dei sistemi di monitoraggio.

Chi è l'EGE (Esperto in Gestione dell'Energia)?

L'esperto in gestione energia è una figura professionale certificata secondo la norma UNI CEI 11339:2023, che stabilisce le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per promuovere e gestire l'uso razionale e sostenibile dell'energia, effettuare diagnosi energetiche in conformità alla UNI CEI EN 16247 e migliorare i livelli di prestazione energetica di organizzazioni pubbliche e private.

La figura dell'EGE è stata introdotta formalmente con la norma UNI-CEI 11339 del 2009, poi rafforzata dal D.Lgs. n. 102/2014, che ha reso obbligatorio per le grandi imprese energivore avvalersi di soggetti qualificati per le diagnosi energetiche ogni quattro anni. Successivamente, il D.M. 11 gennaio 2017 ha stabilito che anche l'accesso ai certificati bianchi (Titoli di Efficienza Energetica) è condizionato alla presenza di un EGE certificato.

Secondo il Rapporto FIRE sugli Energy Manager 2024 su incarico del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nel 2024 sono stati nominati in Italia 2.571 energy manager, con un incremento del 4% rispetto al 2020. Di questi, il 16% degli energy manager interni possiede la certificazione EGE, percentuale che sale al 58% tra i professionisti esterni e al 61% tra chi svolge entrambi i ruoli. Inoltre, 451 organizzazioni risultano contemporaneamente dotate di un energy manager nominato e certificate ISO 50001, con un aumento del 13% rispetto all'anno precedente.

La differenza con l’ingegnere energetico

È utile distinguere l'EGE dalla figura dell'ingegnere energetico. Quest'ultimo è un professionista iscritto all'Albo degli Ingegneri con una laurea in ingegneria energetica o affine, abilitato a progettare impianti, sistemi e infrastrutture energetiche.

L'EGE, invece, non è una figura abilitativa legata a un albo professionale, ma una qualifica certificata che attesta competenze specifiche nella gestione, nell'audit e nell'ottimizzazione dei consumi energetici. In pratica, un ingegnere energetico può diventare EGE - ed è anzi uno dei profili più adatti - ma la certificazione EGE è accessibile anche ad altre figure tecniche con la giusta esperienza, come ingegneri meccanici, elettrici o gestionali.

Di cosa si occupa un esperto in gestione dell'energia

L'EGE opera come figura interdisciplinare al crocevia tra ingegneria, economia e management. Il suo ruolo centrale è quello di ridurre i consumi di energia primaria e le emissioni di gas climalteranti, incrementando al tempo stesso la qualità dei servizi legati all'uso dell'energia.

Nel dettaglio, le attività principali di un esperto in gestione energia includono:

  • la redazione di diagnosi energetiche in conformità alla norma UNI CEI EN 16247, per analizzare i consumi nei processi industriali, negli edifici civili e nel settore dei trasporti; 

  • la progettazione e l'implementazione di sistemi di gestione dell'energia conformi alla norma ISO 50001; 

  • l'analisi del mercato dell'energia elettrica e del gas, la gestione dei Titoli di Efficienza Energetica (certificati bianchi) e l'accesso agli incentivi disponibili; 

  • la valutazione e la selezione delle migliori tecnologie per l'efficienza energetica, incluse le fonti rinnovabili; 

  • il monitoraggio e la contabilizzazione dei consumi, attraverso sistemi di misurazione e verifica (M&V); 

  • la consulenza a imprese, enti pubblici, ESCo e grandi organizzazioni multisito per l'ottimizzazione dei costi energetici. 

L'EGE può operare sia come dipendente interno di un'azienda sia come libero professionista, spesso assumendo anche il ruolo di energy manager ai sensi della Legge 10/1991. Le due figure sono complementari e, nella pratica, spesso coincidono nella stessa persona.

I requisiti per poter esercitare la professione

Per sapere come diventare EGE occorre prima comprendere i requisiti di accesso all'esame di certificazione, che variano in base al titolo di studio posseduto e all'esperienza maturata sul campo.

La norma UNI CEI 11339:2023 - e i relativi schemi di certificazione degli organismi accreditati ACCREDIA come SECEM, CEPAS, RINA, TÜV e NQA - prevede una combinazione di titolo di studio e anni di esperienza lavorativa nel settore. In linea generale:

  • chi possiede una laurea magistrale o specialistica in ingegneria o discipline tecniche affini può accedere all'esame con un numero inferiore di anni di esperienza

  • chi ha una laurea triennale o un diploma tecnico dovrà dimostrare un numero maggiore di anni di attività documentata nel settore energetico (civile o industriale)

  • chi ha maturato un'esperienza esclusivamente nel settore industriale può certificarsi per quella specifica classe; analogamente per il settore civile e terziario; è possibile anche la doppia certificazione

Oltre al requisito formativo, il candidato deve dimostrare di aver svolto i 4 compiti obbligatori previsti dalla norma (relativi ad attività tecniche o manageriali legate alla gestione dell'energia) più 2 compiti facoltativi

Questo impone una documentazione puntuale dell'esperienza maturata, attraverso lettere del datore di lavoro, contratti, relazioni tecniche o altri elementi verificabili.

L'esame di certificazione è disciplinato dalla norma UNI CEI 11339:2023 e si articola in tre prove: una prima prova scritta con domande a risposta chiusa di carattere generale e specifico, una seconda prova scritta con un caso studio settoriale e un esame orale di approfondimento tecnico. 

La certificazione, una volta ottenuta, ha validità quinquennale ed è soggetta a sorveglianza periodica con obbligo di aggiornamento professionale pari a 16 ore annue.

Come diventare EGE

Il percorso per ottenere la certificazione EGE si struttura in più fasi: dalla formazione di base, all'accumulo di esperienza professionale, fino al superamento dell'esame. 

Percorso formativo

Il primo passo, e spesso il più determinante, è la scelta di un percorso universitario tecnico-scientifico che ti fornisca le basi teoriche necessarie. La norma UNI CEI 11339:2023 privilegia le lauree in ingegneria con indirizzi energetici, meccanici, elettrici o gestionali.

In questo contesto si inserisce il  Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale (L-9) – Indirizzo Ingegneria Energetica dell'Università Mercatorum, un percorso che combina competenze di gestione aziendale con solide basi tecniche nel campo dell'energia. 

Questo tipo di formazione ti prepara a comprendere tanto i processi industriali quanto la dimensione organizzativa ed economica della gestione energetica, due aspetti imprescindibili per chi vuole lavorare come EGE in contesti complessi. Se stai valutando questa strada, puoi richiedere maggiori informazioni direttamente online.

Una volta completata la laurea, il percorso verso la certificazione prevede ulteriori step.

Corsi di preparazione all'esame EGE

Diversi organismi di formazione - tra cui Bureau Veritas, RINA, FIRE e P-Learning - propongono corsi strutturati da circa 40 ore in modalità virtual class o in aula, pensati per colmare eventuali lacune e prepararsi sistematicamente alle tre prove d'esame. 

È importante sottolineare che la certificazione EGE non è legata alla frequenza di uno specifico corso: la partecipazione è facoltativa, ma consigliata per chi vuole presentarsi all'esame con una preparazione solida.

Esperienza lavorativa documentata

Questo è il requisito che richiede più tempo. Dovrai raccogliere e documentare le attività svolte nei settori di competenza (civile e/o industriale) che attestino il tuo coinvolgimento nella gestione dell'energia. Puoi approfondire percorsi correlati come il percorso di laurea in Ingegneria Energetica o i master in efficienza energetica per rafforzare il tuo profilo.

Iscrizione all'esame presso un organismo accreditato ACCREDIA

Gli organismi abilitati a oggi in Italia includono SECEM (promosso da FIRE), CEPAS (Bureau Veritas), RINA, TÜV Italia e NQA Italia. Ogni ente pubblica periodicamente le proprie sessioni d'esame.

Con la norma UNI CEI 11339:2023 è stato introdotto l'obbligo di 16 ore annue di aggiornamento per mantenere la certificazione attiva durante il quinquennio di validità. FIRE e altri enti propongono webinar, corsi online e conferenze periodiche - come la Convention annuale SECEM - per supportare i professionisti in questo percorso.

FAQ

Qual è la differenza tra EGE e energy manager? 

L'energy manager è una figura nominata per obbligo di legge (Legge 10/1991) da aziende o enti che superano determinate soglie di consumo energetico. L'EGE è invece un professionista certificato secondo la norma UNI CEI 11339:2023, che attesta competenze ege tecniche e gestionali verificate da un organismo accreditato. Le due figure sono distinte ma complementari: lo stesso professionista può ricoprire entrambi i ruoli.

È necessaria la laurea in ingegneria per ottenere la certificazione EGE? 

Non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata. La formazione come EGE di base più adatta è una laurea in ingegneria con indirizzo energetico, elettrico, meccanico o gestionale. Chi possiede un diploma tecnico o una laurea in altre discipline può comunque candidarsi, ma dovrà compensare con un numero maggiore di anni di esperienza documentata nel settore, come previsto dai requisiti della norma.

Quanto tempo ci vuole per diventare EGE? 

Dipende dal titolo di studio posseduto. Con una laurea magistrale in ingegneria e un percorso lavorativo mirato, è possibile maturare i requisiti necessari in pochi anni. La certificazione come EGE ha durata quinquennale e richiede aggiornamento professionale annuo (16 ore) per essere mantenuta attiva.

Quali opportunità di carriera offre la certificazione EGE?

Le opportunità sono in crescita costante. Un esperto in gestione energia certificato può operare come consulente energetico freelance, responsabile energy management in grandi aziende industriali o enti pubblici, auditor energetico, responsabile ESCo (Energy Service Company), o specialista per l'accesso ai certificati bianchi e agli incentivi per l'efficienza energetica. Il settore è trainato dalla transizione energetica e dagli obiettivi di decarbonizzazione europei al 2030 e 2050.

Come si mantiene la certificazione EGE nel tempo? 

La certificazione è valida per cinque anni e richiede sorveglianza periodica. Il professionista deve dimostrare di aver accumulato almeno 16 ore di aggiornamento professionale all'anno su tematiche pertinenti (efficienza energetica, normativa, nuove tecnologie, fonti rinnovabili). Al termine del quinquennio, è necessario procedere al rinnovo secondo le modalità definite dall'organismo certificatore presso cui si è sostenuto l'esame.