Università Quanto guadagna un notaio in Italia?
Lunedì 09 Feb, 2026

Quanto guadagna un notaio in Italia?

In breve: 

  • Il notaio è un pubblico ufficiale che garantisce la validità legale degli atti e guadagna mediamente 265.000 euro lordi annui in Italia 

  • Lo stipendio varia significativamente in base all'esperienza: da 60.000 euro per i neo-notai fino a oltre 400.000 euro per i professionisti affermati

  • Le differenze geografiche influenzano i guadagni, con le grandi città del Nord che offrono compensi mediamente più elevati rispetto ai piccoli centri del Sud 

  • Per diventare notaio serve una laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG-01), 18 mesi di praticantato e il superamento di un concorso pubblico estremamente selettivo 

Un notaio in Italia guadagna mediamente 265.000 euro lordi all'anno. Questa cifra colloca la professione notarile tra le più remunerative del panorama italiano. 

Il reddito di un notaio varia considerevolmente in base a diversi fattori, come:

  • l'esperienza professionale 

  • la zona geografica in cui opera 

  • il volume della clientela 

  • la tipologia di studio 

Un neo-notaio può iniziare con circa 60.000 euro lordi annui, mentre i professionisti affermati con oltre 20 anni di carriera possono arrivare ai 400.000 euro

La professione notarile richiede un percorso formativo impegnativo, con 5 anni di laurea in Giurisprudenza, 18 mesi di praticantato e il superamento di un concorso pubblico tra i più selettivi d'Italia, ma garantisce rendimenti economici significativi e stabilità professionale.

Chi è il notaio e cosa fa? 

Il notaio è un pubblico ufficiale al quale lo Stato affida il potere di attribuire pubblica fede agli atti che stipula. Questo significa che i documenti autenticati dal notaio hanno valore di prova legale e sono presunti veri fino a prova contraria. 

La figura del notaio, istituita in Italia con la Legge notarile n. 89 del 16 febbraio 1913, svolge una funzione di controllo preventivo di legalità, perché garantisce che ogni atto notarile sia conforme alla volontà delle parti e alla legge. 

Mansioni e responsabilità del notaio 

Il notaio svolge mansioni fondamentali in ambito civile, commerciale e fiscale. Le sue attività principali includono: 

  • Rogiti immobiliari: compravendite, donazioni, divisioni ereditarie

  • Atti societari: costituzione di società, fusioni, acquisizioni, modifiche statutarie 

  • Testamenti e successioni: redazione di testamenti pubblici e olografi, apertura delle successioni 

  • Autenticazioni: firme su contratti privati, procure notarili 

  • Consulenza preventiva: verifica della conformità legale prima della stipula degli atti 

Il notaio trascrive, registra e deposita gli atti nei registri pubblici, riscuote le imposte collegate agli atti per conto dello Stato e effettua controlli antiriciclaggio, segnalando operazioni sospette all'Unità di Informazione Finanziaria presso Banca d'Italia. Secondo la Guardia di Finanza, oltre il 90% delle segnalazioni di operazioni sospette trasmesse dai professionisti provengono da notai.

Responsabilità civili e penali

Il notaio risponde personalmente degli atti che compie, con responsabilità sia civile che penale. In caso di errore nell'atto notarile che generi danni alle parti, il professionista è tenuto a risarcire il danno e a sostenere le spese di rettifica. La responsabilità si estende anche all'operato dei collaboratori dello studio. 

Per tutelare i cittadini, il Consiglio Nazionale del Notariato ha stipulato un'assicurazione collettiva obbligatoria che copre l'operato di tutti i notai d'Italia. 

I notai sono sottoposti a continui controlli da parte dello Stato: trasmettono ogni mese l'elenco degli atti agli Archivi Notarili, ogni quattro mesi gli atti sono controllati dall'Agenzia delle Entrate, e ogni due anni tutti gli atti sono sottoposti all'ispezione del Ministero della Giustizia. 

Come si diventa notaio? 

Diventare notaio richiede un percorso formativo lungo e selettivo che dura mediamente 7-8 anni. Il primo requisito è conseguire la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (LMG-01), un corso a ciclo unico di 5 anni, attivo anche in Unipegaso. Oltre alla laurea, i candidati devono possedere: 

  • cittadinanza italiana o europea 

  • età minima di 21 anni 

  • godimento dei diritti civili 

  • condotta morale irreprensibile 

Dopo la laurea è obbligatorio svolgere 18 mesi di pratica notarile presso uno studio notarile, di cui almeno un anno continuativamente dopo la laurea. È possibile anticipare 6 mesi già durante l'ultimo anno universitario. 

Il praticantato prevede l'iscrizione nel Registro dei Praticanti presso un Consiglio Notarile e deve essere completato entro 30 mesi. Per avvocati e funzionari dell'ordine giudiziario con almeno un anno di esercizio, la pratica è ridotta a 8 mesi. 

Il concorso pubblico viene bandito ogni anno dal Ministero della Giustizia e si svolge a Roma, con 6 prove distinte: 

  • 3 prove scritte teorico-pratiche (un atto di ultima volontà e due atti tra vivi, di cui uno commerciale) 

  • 3 prove orali su diritto civile e commerciale, ordinamento notarile e diritto tributario 

Per superare le prove scritte serve un punteggio minimo di 35 punti su 60 per ciascuna prova, mentre per le orali è necessario ottenere almeno 210 punti su 300 complessivi. 

Se si fallisce, è possibile partecipare di nuovo, per un massimo di 5 volte.

Quanto guadagna un notaio al mese e all'anno? 

Un notaio in Italia guadagna mediamente 265.000 euro lordi all'anno, secondo i dati. Questa cifra corrisponde a circa 10.790 euro netti al mese e rappresenta una media che nasconde una forbice molto ampia, influenzata da esperienza, ubicazione e volume di clientela. 

Stipendio netto del notaio 

Il notaio esercita la professione come libero professionista con Partita IVA, inquadrato nel regime ordinario. Questo comporta una struttura fiscale complessa che incide significativamente sul reddito netto. 

Dal reddito lordo vanno sottratti: 

  • Contributi previdenziali: versamenti alla Cassa Nazionale del Notariato

  • IRPEF: imposta progressiva sul reddito delle persone fisiche

  • Addizionali regionali e comunali 

  • Costi di gestione dello studio: affitto, personale, utenze, assicurazioni

Quanto guadagna un notaio a inizio carriera? 

I notai all'inizio della carriera guadagnano significativamente meno rispetto ai colleghi affermati, ma i compensi rimangono comunque superiori alla media nazionale delle professioni giuridiche. 

Reddito nei primi anni di professione 

Un notaio senza esperienza può aspettarsi uno stipendio minimo iniziale di circa 60.000 euro lordi all'anno, pari a circa 5.000 euro netti mensili, secondo i dati di Money.it. 

I notai giovani, under 40, registrano mediamente tra 90.000 e 110.000 euro lordi annui, che scendono a 70.000 euro nei piccoli centri. Questa fascia retributiva dipende fortemente dalla capacità di costruire una clientela stabile e dalla zona geografica di attività. 

Molti giovani notai iniziano come collaboratori di studi avviati. Questa fase rappresenta un investimento per costruire esperienza e reputazione professionale. 

Costi di avvio e gestione studio 

L'apertura di uno studio notarile comporta investimenti iniziali significativi che incidono sulla redditività dei primi anni. Di conseguenza, il momento in cui lo studio inizia a generare utile, si raggiunge mediamente dopo 2-3 anni di attività. 

In conclusione, il tempo necessario per ripagarsi gli studi e gli investimenti iniziali, comparando costi e mancati introiti, si avvicina ai 10 anni anche nel notariato, secondo dati del Sole 24 Ore. 

Quanto guadagna un notaio esperto? 

Con l'avanzare della carriera, il guadagno di un notaio aumenta significativamente grazie all'esperienza acquisita, alla consolidazione della clientela e alla reputazione professionale costruita nel tempo. 

Evoluzione dello stipendio per esperienza

  • Notaio a metà carriera (4-9 anni): 162.000 euro lordi annui 

  • Notaio esperto (10-20 anni): 355.000 euro lordi annui 

  • Notaio a fine carriera (oltre 20 anni): oltre 400.000 euro lordi annui, con punte che raggiungono i 600.000 euro 

La crescita non è lineare ma accelera significativamente dopo i 10 anni di attività, quando il professionista ha consolidato una rete di clienti e costruito una reputazione solida. 

I fattori che determinano l'aumento dei compensi includono: 

  • Volume di clientela: maggiore numero di atti stipulati annualmente

  • Tipologia di atti: prevalenza di operazioni complesse (societarie, immobiliari di alto valore) 

  • Reputazione professionale: referenze e passaparola tra clienti

  • Specializzazioni: competenze in settori specifici (diritto commerciale, tributario, internazionale) 

  • Network professionale: collaborazioni con studi legali, consulenti fiscali, agenzie immobiliari 

Notaio vs avvocato: chi guadagna di più? 

Il confronto tra le due principali professioni legali in Italia evidenzia una differenza retributiva netta a favore dei notai, dovuta sia alla struttura della professione sia al numero chiuso che regola l'accesso. 

Secondo i dati, la differenza è significativa: 

Notaio

  • Stipendio medio: 265.000 euro lordi annui 

  • Stipendio iniziale: 60.000 euro 

  • Stipendio massimo: oltre 600.000 euro 

Avvocato

  • Stipendio medio: 37.500 euro lordi annui 

  • Stipendio iniziale: 26.000 euro (praticante: 18.000-36.000 euro)

  • Stipendio massimo: 100.000-150.000 euro (studi internazionali) 

Un notaio guadagna mediamente da 5 a 7 volte di più rispetto a un avvocato. Si deve però considerare il numero di professionisti attivi: ci sono circa 5.000 notai in Italia, la cui cifra è un numero chiuso programmato dallo Stato. Gli avvocati iscritti agli albi invece sono più di 200.000. 

La differenza retributiva trova spiegazione in diversi fattori strutturali: 

  1. Numero chiuso: l'accesso alla professione notarile è limitato dal numero di sedi programmate nei bandi annuali dal Ministero della Giustizia

  2. Obbligatorietà: molti atti (compravendite immobiliari, costituzioni societarie) richiedono per legge l'intervento del notaio 

  3. Responsabilità: il notaio risponde personalmente con il proprio patrimonio degli atti stipulati 

  4. Selezione: l’accesso alla professione notarile avviene tramite concorso pubblico a numero programmato. L’accesso alla professione forense avviene tramite esame di Stato e non prevede un numero programmato di abilitazioni.

Quanti notai ci sono in Italia? 

In Italia sono attualmente operativi 5.033 notai, di cui 3.092 uomini e 1.941 donne, secondo i dati riportati dal Consiglio Nazionale del Notariato. 

Distribuzione per genere ed esperienza

  • Uomini: 3.092 

  • Donne: 1.941 

  • Notai in servizio da meno di 10 anni: 32% del totale (forte ricambio generazionale) 

  • Notai con oltre 20 anni di esperienza: 43% del totale (circa 2.166 professionisti) 

Programmazione e distribuzione territoriale

Il numero dei notai in Italia è programmato dal Ministero della Giustizia in relazione all'esigenza di assicurare il pubblico servizio su tutto il territorio nazionale, in stretto collegamento con gli uffici periferici della Pubblica Amministrazione. Secondo il Consiglio Nazionale del Notariato, la sede di esercizio per ciascun distretto viene determinata attraverso una Tabella aggiornata ogni 7 anni, elaborata sulla base di: 

  • Numero degli abitanti (rapporto medio: 1 notaio ogni 5.000-7.000 abitanti)

  • Quantità e qualità degli affari economici 

  • Estensione e caratteristiche del territorio 

  • Mobilità della popolazione 

Il numero di sedi disponibili è stato recentemente ridotto da 6.270 a 5.971, contribuendo a mantenere elevati i livelli retributivi della categoria. 

Per diventare notaio si deve essere figli di notai? 

Contrariamente al luogo comune, la grande maggioranza dei notai non è figlio di notaio. La trasmissione della professione ai figli è un mito da sfatare: l'accesso avviene esclusivamente tramite concorso pubblico gestito dal Ministero della Giustizia, non dal Notariato. 

La commissione esaminatrice è composta prevalentemente da magistrati e professori universitari, solo per 1/3 da notai, e mai con mansioni di presidenza o vicepresidenza. 

Vantaggi e svantaggi della professione notarile 

La carriera notarile presenta aspetti estremamente vantaggiosi ma anche sfide e responsabilità che devono essere attentamente valutate da chi aspira a questa professione. 

Vantaggi

  1. Compensi elevati: con una media di 265.000 euro lordi annui, la professione offre uno degli stipendi più alti in Italia 

  2. Stabilità professionale: il numero chiuso e l'obbligatorietà di molti atti garantiscono una domanda costante 

  3. Prestigio sociale: il notaio gode di elevato rispetto e riconoscimento nella comunità 

  4. Indipendenza: esercizio come libero professionista con autonomia organizzativa

  5. Crescita retributiva: significativo aumento dei compensi con l'esperienza

  6. Sicurezza economica: anche nelle fasi di crisi economica, la professione mantiene livelli retributivi superiori alla media 

Svantaggi

  1. Percorso molto selettivo: l’accesso alla professione notarile avviene tramite concorso pubblico a numero programmato

  2. Investimento temporale significativo: 7-8 anni tra laurea, praticantato e preparazione al concorso 

  3. Costi iniziali elevati: apertura e gestione dello studio richiedono investimenti considerevoli 

  4. Responsabilità personale: il notaio risponde con il proprio patrimonio degli errori commessi 

  5. Stress e pressione: gestione di operazioni di alto valore con responsabilità civile e penale 

  6. Payback lungo: tempo necessario per ripagarsi gli studi vicino ai 10 anni

  7. Controlli continui: ispezioni frequenti da parte di Ministero, Agenzia delle Entrate e Archivi Notarili 

Secondo il Sole 24 Ore, la categoria sta conoscendo fenomeni di "prepensionamento" e "calo delle vocazioni", sintomi di una pressione crescente su tariffe e margini, soprattutto per i giovani notai. La digitalizzazione e l'evoluzione del mercato richiedono un costante aggiornamento professionale e la capacità di specializzarsi in settori emergenti come il diritto digitale. 

Prepararsi alla professione notarile con la formazione universitaria 

Chi aspira a diventare notaio deve intraprendere un percorso formativo che inizia con la laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG-01), cioè un corso a ciclo unico di 5 anni che fornisce le basi giuridiche indispensabili per accedere al praticantato e successivamente al concorso pubblico. La preparazione universitaria rappresenta il primo passo di un investimento a lungo termine che può portare a una delle carriere più remunerative del panorama italiano. 

L'Università Telematica Pegaso offre il corso di Giurisprudenza e permette di seguire le lezioni in modalità telematica con la flessibilità di organizzare lo studio secondo i propri ritmi. La formazione a distanza consente di conciliare gli studi universitari con eventuali impegni lavorativi o personali, con lo stesso valore legale dei corsi tradizionali in presenza. 

FAQ - Domande frequenti 

Quanto guadagna un notaio all'inizio della carriera? 

Un notaio senza esperienza guadagna circa 60.000 euro lordi all'anno, pari a circa 5.000 euro netti al mese. I notai under 40 registrano mediamente tra 90.000 e 110.000 euro lordi annui. 

Qual è lo stipendio massimo di un notaio in Italia? 

I notai più affermati con oltre 20 anni di esperienza possono superare i 400.000 euro lordi annui, con punte che raggiungono i 600.000 euro nelle grandi città e per operazioni di alto valore. 

Quanti anni servono per diventare notaio? 

Il percorso completo dura mediamente 7-8 anni: 5 anni di laurea in Giurisprudenza, 18 mesi di praticantato e il tempo necessario per la preparazione e il superamento del concorso pubblico.