TECHNICAL MANAGER IN PROVE E CONTROLLI SU COSTRUZIONI ED INFRASTRUTTURE

La partecipazione al corso di alta formazione consente l’accesso diretto all’esame di Livello 2 per la “Certificazione del personale tecnico addetto all’esecuzione delle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile ed industriale” secondo UNI/PdR 56 ed UNI EN ISO 9712 nei metodi di prova trattati.

Tematica SSD CFU Ore
Sistema di certificazione del personale tecnico addetto all’esecuzione delle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile e dei beni culturali ed architettonici e cenni generici sui metodi PND Tecnologia e degrado del calcestruzzo Tecnologia e degrado dell’acciaio Tecnologia e degrado della muratura Tecnologia e degrado del legno Tipologie strutturali delle opere civili: edili ed infrastrutturali Organizzazione e gestione delle attività di cantiere, sicurezza nei luoghi di lavoro durante l’esecuzione delle prove e prime indicazioni sulla valutazione dei rischi e sull’uso dei DPI e delle attrezzature 36
Prelievo di campioni e prove chimiche e fisiche in sito (CH) 20
Prove di estrazione e di aderenza (ES) 12
Georadar (GR) 20
Prova magnetometrica (MG) 8
Prova con martinetti piatti, a compressione diagonale e taglio (MP) 20
Misure e monitoraggio in campo statico (MS) 36
Prova di carico (PC) 24
Prova di penetrazione (PE) 12
Misura del potenziale di corrosione delle armature (PZ) 12
Prova sclerometrica (SC) 12
Prova sonica (SO) 16
Termografia ad infrarossi (TTCiv) 24
Prova ultrasonica (UTCiv) 20
Indagine visiva (IV) 32
Misure e monitoraggio in campo dinamico (MD) 36
Prova magnetoscopica (MT) 30
Liquidi penetranti (PT) 30
Ultrasuoni (UT) 80
Prova di durezza in situ (Brinnel, Vickers, Rockwell e Leeb) 10
Estensimetria (ST) 30
Prova finale 0

Fabbisogno della figura professionale e corso di studio in breve

Il fabbisogno professionale del nuovo profilo in “Technical manager in prove e controlli su costruzioni ed infrastrutture” trovano attuazione dalla Legge 14/07/2019 n. 55 recante “disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici”, che ha modificato l’art. 59 del D.P.R. n. 380/2001, introducendo la possibilità, da parte del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, di autorizzare “Laboratori per prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti (lettera c-bis)” e dalla Circolare 03/12/2019, n.633/STC Criteri per il rilascio dell’autorizzazione ai “Laboratori per prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti” di cui all’art. 59, comma 2, del D.P.R. n. 380/2001.

Le suddette disposizioni danno, quindi, piena attuazione ai principi delle vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni, oggi D.M. 17/01/2018 e della relativa circolare applicativa, per le quali la valutazione della sicurezza delle costruzioni non può che realizzarsi mediante un adeguato processo basato sulla conoscenza che deve riguardare, innanzitutto ma non solo, le caratteristiche fisiche e meccaniche dei materiali da costruzione. Al fine di garantire la massima credibilità ai parametri di progetto, non si può prescindere da un sistema di controllo e certificazione, al quale conferire con valore di legge. Tale sistema di certificazione della conoscenza dei materiali e delle strutture finora pienamente attuato per le nuove costruzioni, come previsto dal disposto comunitario e dal Regolamento 305/2011 (UE), si completa così anche per i materiali da costruzione già impiegati sulle strutture e le costruzioni esistenti, dando attuazione ai principi di cui al Capitolo 8 delle vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni.

Contesto professionale

Il contesto professionale in cui il profilo si collocherà sarà quello dell’inserimento all’interno degli organigrammi dei nuovi “Laboratori per prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti (lettera c-bis), che sono e saranno autorizzati dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici secondo i criteri di cui alla Circolare 03/12/2019, n.633/STC.

La partecipazione al corso è, inoltre, consigliata ai:

  • liberi professionisti (ingegneri, architetti, geologi, geometri e periti);
  • funzionari tecnici della pubblica amministrazione;
  • tecnici dei gestori e concessionari delle infrastrutture strategiche (ponti, viadotti, cavalcavia, passerelle, gallerie, dighe, ecc.), che acquisiranno le necessarie competenze per la corretta progettazione delle indagini sperimentali, la supervisione e l'interpretazione dei risultati.

Le attività ed i processi di lavoro che caratterizzeranno il profilo saranno la progettazione, l’esecuzione delle prove, dei controlli nei settori:

  • Prove su strutture in calcestruzzo armato normale, precompresso e muratura;
  • Prove dinamiche sulle strutture;
  • Prove su strutture metalliche e strutture composte.
  • Le lezioni saranno impartite da docenti universitari ed esperti di Livello 3 ai sensi della norma UNI/PdR 56 ed UNI EN ISO 9712.

Tecnici in possesso di laurea in materie tecnico-scientifiche (per esempio, ingegneria civile, ingegneria edile, ingegneria dei materiali, architettura, geologia, tecniche della costruzione e gestione del territorio, ecc.) o di diploma in materie tecnico-scientifiche (per esempio: costruzioni ambiente e territorio, perito industriale per l’edilizia, ecc.).

Sarà possibile frequentare:

  1. l’intero percorso formativo (modulo generale + 1 + 2 + 3);
  2. il modulo generale + singoli moduli a scelta (1, 2, 3)

Società convenzionate per lo svolgimento delle lezioni in laboratorio:

Laboratorio Autorizzato TECNOLAB SRL

Direttore del Laboratorio: ing. Andrea Basile

Sede Operativa: Via Santa Maria del Pianto, 80 - Napoli (NA)

Laboratorio Autorizzato AGC SRL

Direttore del Laboratorio: ing. Roberto Taddeo

Sede Operativa: Via Appia Antica 12 - San Nicola la Strada (CE)

I corsisti, al termine del corso, potranno sostenere l’esame di Certificazione (facoltativo) di Livello 2 KIWA - Organismo di Certificazione accreditato da ACCREDIA secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012 per la “Certificazione del personale tecnico addetto alle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile ed industriale” per i metodi di prova coperti dalla UNI/PdR 56 ed UNI EN ISO UNI EN ISO 9712.

KIWA riserverà ai corsisti del corso apposita scontistica sulla quota d’iscrizione all’esame di Livello 2, in funzione del numero dei metodi di prova per cui si richiede la certificazione.

Ai corsisti vengono richiesti i seguenti adempimenti:

  • studio del materiale didattico appositamente preparato;
  • superamento dei test di autovalutazione somministrati attraverso la piattaforma PegasOnline;
  • partecipazione alle attività di rete;
  • attività in presenza presso le aule ed i laboratori convenzionati;

superamento della prova finale (modalità scritta/orale).

Costituiscono titolo di ammissione al corso si alta formazione:

laurea in materie tecnico-scientifiche (per esempio, ingegneria civile, ingegneria edile, ingegneria dei materiali, architettura, geologia, tecniche della costruzione e gestione del territorio, ecc.) o di diploma in materie tecnico-scientifiche (per esempio: costruzioni ambiente e territorio, perito industriale per l’edilizia, ecc.).