Esperto in Diritto dell'Arbitrato e tecniche di risoluzione dei conflitti

Finalità

L’Arbitrato è un procedimento stragiudiziale, disciplinato dal codice di procedura civile, utile a risolvere controversie civili e commerciali, alternativo alla Giustizia Ordinaria, che si svolge in contradditorio tra le parti ed al termine del quale un soggetto non togato (o un collegio) incaricato dai  litiganti decide la controversia mediante l'emanazione di un Lodo equiparato ad una Sentenza. 

I motivi utili per cui ricorrere all'Arbitrato sono diversi e di seguito sintetizzabili:

  • RAPIDITA´: Lo scopo primario per cui si ricorre ad un Arbitro è la certezza di avere la risoluzione della lite in tempi celeri. A fronte delle attese bibliche dei Tribunali, l'Arbitrato si deve concludere entro 240 giorni;
  • COSTI: Aspetto non trascurabile è la conoscenza preliminare di tutti i costi da sostenere, molto più bassi di un procedimento ordinario. Mentre ricorrendo dinanzi al Giudice, i costi sono, infatti, indeterminabili a priori, l'Arbitrato presuppone che le parti conoscano prima d'iniziare la controversia, le spese di procedimento e gli onorari degli Arbitri.
  • SPECIALIZZAZIONE DEGLI ARBITRI: Gli Arbitri non sono Giudici Generici ma sono scelti dalle parti e/o dal consiglio arbitrale tra esperti del settore in cui cade la materia del contendere, con la certezza di essere giudicati da profondi conoscitori delle singole situazioni
  • RISERVATEZZA: I soggetti coinvolti nel procedimento sono tenuti a osservare la riservatezza del procedimento stesso e del lodo
  • LODO = SENTENZA: Il lodo arbitrale ha la stessa efficacia della sentenza. Il Tribunale, a semplice richiesta di parte, lo rende, infatti, esecutivo.

Il procedimento arbitrale, storicamente, visti i vantaggi appena elencati, è stato utilizzato soprattutto da chi ha grandi interessi economici (banche o aziende). Tuttavia con il d.lgs 40/2006 è stato introdotto l’arbitrato amministrato da organi pubblici e privati (es. camere di commercio) che il che ha avvicinato sempre di più anche il privato, per controversie di basso valore, al procedimento arbitrale. 

Verso questa strada si è orientato il legislatore che con l’obiettivo di smaltire l’enorme contenzioso pendente ha dapprima emanato il D.l. 132/2014 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione) prevedendo l’arbitrato forense  e ad ulteriore rafforzamento di questa volontà è stato pubblicato in G.U. il recente decreto del Ministero di Giustizia n.34/2017 che prevede la Costituzione di Camere Arbitrali all’interno dei Tribunali.

All’interno delle Camere Arbitrati Forensi potranno iscriversi gli Avvocati che certificheranno le competenze in materia di arbitrato e per le singole materie di controversia. Il Corso di Perfezionamento intende appunto formare gli Avvocati che vogliono rafforzare il c.vitae ai fini dell’inserimento nelle Camere Forensi oltre che a tutti coloro (Avvocati, Praticanti, Liberi Professionisti) che vogliono specializzarsi in questo settore richiedendo l’inserimento negli elenchi di organismi pubblici e privati.

Strumenti didattici

Una volta perfezionata l’iscrizione, il corsista riceve le credenziali necessarie per accedere alla piattaforma telematica “PegasOnLine”, dove potrà reperire tutti gli strumenti didattici elaborati e a sua disposizione 24h su 24h.

   Sono previsti:

  • Lezioni video on-line;
  • Approfondimenti seminariali in presenza
  • Documenti cartacei appositamente preparati;   
  • Bibliografia;
  • Sitografia (link di riferimento consigliati dal docente per approfondimento);
  • Test di valutazione.
 

Titoli per l'ammissione

Sono richiesti i seguenti titoli di ammissione:

  • diploma di istruzione secondaria di secondo grado.