Descrizione

    Gestore della crisi da sovraindebitamento

Finalità

Il corso di Alta Formazione si propone di sviluppare un’approfondita conoscenza attinente la formazione prescritta dal regolamento di attuazione al fine dell’iscrizione quali gestori della crisi negli elenchi degli Organismi di composizione della crisi. In forza dell’annullamento del D.M. 24 settembre 2014, n. 202, il quale non consentiva ai soggetti privi di laurea specialistica l’opportunità di svolgere la funzione di gestore della crisi da sovraindebitamento, è concessa la possibilità di iscriversi nell’elenco dei gestori della crisi da sovraindebitamento anche ai ragionieri iscritti all’albo.

Già la Legge del 27 gennaio 2012, n. 3 (modificata dal D. L. 179/2012 conv. con la L. del 17/12/2012 n.212) prevedeva un nuovo sistema delle procedure concorsuali. Infatti, al fine di porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento non soggette né assoggettabili alle vigenti procedure concorsuali, è consentito al debitore di concludere un accordo con i creditori nell'ambito della procedura di composizione della crisi. Per «sovraindebitamento» si intende una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, nonché la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni. Si tratta di una disciplina che prevede tre modalità di soluzione della crisi del debitore non fallibile: l’accordo, il piano del consumatore e il procedimento di liquidazione dei beni. A mezzo di tali procedure si prevede un meccanismo di estinzione (controllata in sede giudiziale) delle obbligazioni del soggetto sovraindebitato non fallibile, da attuarsi attraverso la collaborazione degli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento (di seguito: Organismi), strutture espressamente previste e regolate dalla legge n.3/2012 e dal relativo regolamento attuativo. Gli ordini professionali possono istituire Organismi; in particolare poi i Dottori commercialisti ed Esperti contabili (così come altri professionisti come ad es. gli avvocati) possono accedere, attraverso le modalità previste dal regolamento attuativo, alla qualifica di Gestore della crisi da sovraindebitamento, prestando la propria opera nell’ambito degli Organismi nei procedimenti di risoluzione delle crisi.

Il corso offre un’opportunità per tanti professionisti ai quali si offrono nuove chance di consulenza professionale: i commercialisti, in particolare, possono essere sia i consulenti del debitore con il quale costruiscono il piano di risanamento sia i gestori della crisi nella veste di organismo di composizione della crisi. Diventa quindi importante valorizzare gli strumenti di risanamento per una platea davvero ampia di consumatori, professionisti ed imprese. 

Strumenti didattici

Una volta perfezionata l’iscrizione, il corsista riceve le credenziali necessarie per accedere alla piattaforma telematica “PegasOnLine” dove potrà reperire gli strumenti didattici elaborati e a sua disposizione 24h su 24h, in particolare:

  • Lezioni video on-line
  • Documenti cartacei appositamente preparati
  • Bibliografie
  • Sitografia
  • Test di valutazione

Titoli per l'ammissione

Possono accedere al corso tutti coloro che possiedono il seguente requisito:

  • iscrizione ad uno degli ordini professionali di cui all’art. 4, comma 2,  DM 2002/2014: ordini degli avvocati, dei notai e dei dottori commercialisti ed esperti contabili: riguardo ai ragionieri commercialisti, essi devono essere iscritti nella sezione A – Commercialisti dell’Albo dei dottori commercialisti e degli Esperti Contabili ex art. 34 del D.Lgs. 28 giugno 2005 n. 139.

I requisiti prescritti devono essere posseduti e presentati, mediante apposita documentazione, alla data di scadenza del termine stabilito dall'apposito bando per la presentazione delle domande.